Alessandra, il nude look e le "millennials"
Piove sul debutto parigino di Alessandra Facchinetti al vertice creativo della Valentino. Come per le spose, l'acqua sembra avere portato fortuna, perché ai buyer e ai giornalisti arrivati al Palais du Chaillot - mentre frotte dei soliti giapponesi tentano di fotografarsi a vicenda davanti alla Tour Eiffel immersa in una fitta nebbiolina - la sfilata è sembrata di un'elegante perfettamente in linea con lo chic espresso per 45 anni da Valentino, con un tocco di contemporaneità che era proprio quello richiesto dai nuovi azionisti della Permira, il fondo di private equity che ha gestito l'uscita di scena del maestro dello stile e del suo socio-braccio destro Giancarlo Giammetti (che, come preannunciato, era presente al defilé e ha applaudito convinto).
Nel backstage, bombardata da interviste e flash dei fotografi, Facchinetti, che è sempre stata abbastanza timida e riservata, si è spavaldamente presentata con una camicia in lievissimo chiffon nero nude look - sì sì, proprio senza reggiseno - percorsa in verticale da due strategiche "bretelline" di pizzo, abbinata a gonna nera in raso con piccoli drappeggi dal punto vita, collanti neri coprenti e decolleté in vernice dello stesso colore.
A me è sembrata proprio la sorella di poco maggiore delle "millennials", le ragazze nate tra il 1980 e il 2000, radiografate dalla "Luxury survey" di Time Style&Design: negli ultimi sei mesi, il 65% ha acquistato sei paia di scarpa, il 59% due paia di occhiali, il 52% sette borse. Il target a cui aspirano tutte le griffe. Inclusa la "nuova" Valentino.


