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aprile 2008

25 aprile 2008

Moda, torna la vendita per corrispondenza?

Ricordate il vecchio catalogo Postal Market, che imperversava anche in Italia negli anni Settanta? Mi è tornato alla mente ieri, quando in redazione mi è arrivato quello di La Redoute, leader mondiale nell'home shopping: 800 pagine di abitni, jeans, costumi, giacche da uomo, moda bimbo, oltre che intimo, biancheria per la casa e scarpe. E non mancano alcuni pezzi firmati da Christian Lacroix, come i sandali-scultura Diva, con "il tacco lavorato come un'opera d'arte", che costano 212 euro.

Nell'era del Web, la scelta di comprare su "carta" può sembrare anacronistica. Oppure può trasformarsi in un gioco. Come per tante ragazze e signore - anche dal portafoglio gonfio - è ormai da anni lo shopping nelle catene low cost, tipo H&M e Zara.

p.s. Segnalo a pagina 21 l'abito T-shirt tie-and-dye in fantasia multicolore a 15,90 euro: carinissimo.

23 aprile 2008

Il bambino e la mamma "troppo grassa"

Stamattina una mia carissima amica mi ha raccontato che suo figlio di 10 anni non vuole che gli amichetti la vedano - non ho capito bene in quale occasione - in costume da bagno, perché è "troppo grassa".

Al momento ho riso. Poi ci ho riflettuto. E mi sono arrabbiata tantissimo.

La mia amica è alta un metro e 65, più o meno. La sua attuale taglia è una 44, ma per il suo ormai prossimo compleanno si sta "regalando", come dice lei, la 42: è a dieta da diverse settimane senza sgarrare e tutte le mattine fa mezz'ora di tapis roulant in casa.

Come è possibile che per un bambino di 10 anni ciò significhi "troppo grasso"? Che cosa stiamo insegnando ai nostri figli? Che soltanto una mamma anoressica è una bella mamma?

17 aprile 2008

La rockstar agonizzante di Renzo Rosso

Un corridoio buio e stretto che si apre a gomito su una stanza per la terapia d'emergenza. Un manichino disteso su un lettino da ospedale, con il viso coperto da bende e attaccato a un respiratore, è monitorato da uno schermo che trasmette una sfilza di bip, come in "E.R.".

Benvenuti al lancio internazionale della collezione di tessile per la casa "Successfull Living for Diesel", nel quartier generale-penthouse milanese del marchio di Renzo Rosso. Una presentazione shock e ovviamente anticonvenzionale, visto che in quella che i visionari che lavorano con Rosso hanno immaginato come una rockstar agonizzante l'unico elemento tessile è un lenzuolino verdognolo simile a quelli utilizzati al pronto soccorso.

Sorride il patron di Diesen, tuxedo Martin Margiela e Tshirt glitter Diesel, abbronzatissimo perché di ritorno in mattinata da una settimana di vacanza nello Yucatan: "Ora partiamo dal tessile, poi sarà l'anno prossimo debutteremo con luci e arredo. Distribuiremo nei più importanti department store e in un solo negozio Diesel per ciascun Paese, attraverso dei corner ad hoc".

Tra le proposte, non mancano le lenzuola in denim, il core business del marchio, mentre giovani hostess circolano tra gli ospiti indossando accappatoio in spugna e asciugamano ton-sur-ton tipo turbante, come l'attrice Elena Sofia Ricci nello spot di Alice.   

16 aprile 2008

Quel gran genio di Marcel Wanders

"Lei è un genio, sa? Un gran genio!". L'omino assedia Marcel Wanders che, nello stand Moooi, ha appena terminato di rilasciare un'intervista a una Tv inglese. Il gigantesco Wanders (nel senso dell'altezza, a occhio e croce sull'1,90) si alza da una nuova Carved chair e si sistema il completo grigio formale con camicia bianca sbottonata, sotto la quale occhieggia la tradizionale collana di perle, solo un po' più grande di quella decisamente discreta che portavano le damazze negli anni 60.

E proprio a tutte le signore piacerà molto la culla circolare creata dal designer olandese per Poliform. Nel progetto "My House of Dreams" è installata sotto una lampada talmente gigante da far apparire il lettino del bebé ancor più delicato. Per la serie: anche i geni hanno un cuore tenero.

La "pupa" Rossella Bisazza e l'aereo di Jaime Hayon

Sembra la "pupa" dei cartoon Rossella Bisazza mentre coccola il suo pupillo Jaime Hayon. Trench maculato lucido, decolleté vertiginosa su gamba nuda, borsa Chanel e caschetto dal taglio perfetto, Bisazza presidia l'ingresso del padiglione in cui, al FuoriSalone del Superstudio Più, il marchio di famiglia propone le iper-creazioni di Andrée Putman ("Entrevue", tavoli dallelinee rigorosamente grafiche) e appunto di Hayon, nuova star del design spagnolo. Il quale s'è inventato "The Jetset", un aereo pure di tono fumettistico, ovviamente tempestato di mosaici Bisazza color bianco, con la B sulla coda come quello di Rockerduck (ricordate?), al centro del quale troneggia un comodo divano di preziosa pelle capitonné, sempre bianco.

"E' difficile riuscire tutti gli anni a estrarre dal cilindro qualcosa di davvero originale", dice Bisazza. "Forse il Salone dovrebbe svolgersi ogni due anni". Semplice boutade o idea luminosa? 

15 aprile 2008

Zaha, Marcel, Murray e gli altri "prezzemolini"

I super designer sono come "prezzemolini" al Salone del mobile di Milano e al Fuori Salone. Zaha Hadid, l'osannata architetto anglo-irachena, propone il Ré Chandelier per Swarovski, il tavolo Mesa per Vitra, la seduta Moon System per B&B Italia e la ciotola Bowl per Sawaya & Moroni. Un vero e proprio tour de force per la regina dell'architettura, come quello di Marcel Wanders, impegnato con la presentazione di accessori per il suo marchio Moooi, una tappezzeria per Graham and Brown, un nuovo tappeto per Colorline (sapete che si possono ordinare anche su misura?), una House of Dreams per Poliform, l'Aqua Crystals per Swarovski, nuovi pezzi per Slide e alcune "sorprese" al Nhow Hotel.

Murray Moss ha invece selezionato degli oggetti di design dalla sua Galleria newyorchese che saranno i protagonisti di "Seeing the Light", un percorso espositivo su luce e trasparenza allestito al Bulgari Hotel in collaborazione con New York Times per il lancio di "T Style Magazine" dedicato al design. E sempre Moss sarà all'esclusiva presentazione del nuovo hotel SLS di Beverly Hills, in calendario il prossimo autunno, di cui ha curato gli spazi per lo shoppping. L'albergo, che sarà gestito dalla Starwood Hotels & Resorts, farà parte della Luxury Collection ed è stato progettato da Philippe Starck.

Dopo questo lungo elenco, avete ancora voglia di sapere tutto quello che farà Starck al Salone? Se sì, vi rimando al post di domani. E mi raccomando: scarpe basse!

 

09 aprile 2008

Vuitton-Murakami: il vero sembra falso

Sghignazza perfino il compassato Yves Carcelle, gran capo della Louis Vuitton, davanti alle bancarelle allestite sul marciapiede del Brooklyn Museum di New York, zeppe di borse, tracolle, valigie, piccola pelletteria rigorosamente firmate da Takashi Murakami per LV. Ride perché tutti i prodotti sono veri. Addirittura in tiratura limitata. Ma presentati proprio come se fossero i modelli contraffatti che dominano nelle strade di Manhattan come in quelle di Shanghai, Milano e Roma.

E' l'ennesima trovata vincente della fertile collaborazione tra Marc Jacobs, direttore creativo del marchio francese, e il designer giapponese. Anche Marc si è divertito parecchio, tutto di verde smeraldo vestito: nella gallery fotografica pubblicata su www.nyt.com/style cerca di fare il piazzista con una sempre bellissima Eva Herzigova.

Ma non c'era qualcuno che pensava che sparigliare fosse un verbo ormai sorpassato?

08 aprile 2008

Se la Mastercard ti regala uno Schnabel

Questa mattina sfogliavo il nuovo "Vogue America" e mi sono imbattuta in una nuova forma di comunicazione che mi è apparsa strepitosa: la carta di credito Mastercard offre a un fortunato lettore - è proprio il caso di dirlo - un ritratto realizzato da Julian Schnabel. Per la serie: priceless, senza prezzo. Quando ero bambina scartavo i pacchetti di chewing gum e quasi sempre all'interno compariva la scritta "ritenta, sarai più fortunato". Anche oggi mi è accaduto lo stesso (purtroppo!): "Ci spiace, sfortunatamente non hai trovato la carta che ti dà il diritto di commissionare un ritratto unico a Julian Schnabel. Però ti suggeriamo di cercare le altre cose senza prezzo nella vita su www.priceless.com/search". Chissà a chi toccherà baciato dalla Dea bendata...

 

07 aprile 2008

Il cuore grande di Alber Elbaz

E' osannato dalle fashion editor di tutto il mondo. E' sempre educato e cortese. Ma la storia che Alber Elbaz ha raccontato in un'intervista a "Numero" è talmente dolce e commovente che lo stilista acquisterà altri punti tra chi ama farsi scaldare il cuore.

Dunque, come molti sanno nel mondo della moda, recentemente è scomparsa la madre di Alber. "Per due mesi - ha raccontato al magazine francese - sono andato avanti e indietro tra Parigi e l'ospedale in Israele. Trentadue notti di viaggio. Quando ero là, ho coperto i muri della sua stanza di dipinti. E lei mi ha chiesto di scrivere anche la frase "l'amore porta amore", insistendo che sarebbe rimasta per il paziente successivo. L'abbiamo scritto anche sulla sua tomba. Quando dai amore inevitabilmente ti torna indietro".

01 aprile 2008

E finalmente da Ferrè approdarono i 6267

Sono le 16,30, più o meno, e tra poco la maison Ferrè ufficializzerà l'arrivo al vertice creativo della più promettente coppia di stilisti italiani: Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, meglio noti per il marchio di tendenza 6267, prenderanno il posto dello svedese Lars Nilsson, "bruciato" - come dicono gli anglosassoni - senza neanche avere potuto firmare la sua prima sfilata ai primi di febbraio.

Li avevo segnalati in pole position sul "Sole-24 Ore" del 9 febbraio per assurgere al ruolo che fu di uno dei maestri indiscussi dello stile italiano, Gianfranco Ferrè. La soluzione più logica per l'azionista, la It Holding di Tonino Perna, visto che oltretutto il duo disegna un'altra collezione "di casa", la Malo.

Loro stessi mi avevano confessato, nel settembre scorso a New York, nel nuovo showroom del gruppo quotato alla Borsa italiana di fronte alla Statua della libertà, di avere chiesto a Perna di  "avere l'onore" di sostituire l'architetto di Legnano. Ce l'hanno fatta. Auguri di cuore. Tifiamo per loro. 


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  • Paola BottelliPaola Bottelli

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