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maggio 2008

26 maggio 2008

Faletti, il denaro e il Daytona

Venerdì 23 maggio, Roma, teatro 8 di Cinecittà, metà pomeriggio: sto per partecipare alla registrazione di "Enigma",il fortunato programma di Raitre condotto dall'affascinante Corrado Augias. Parleremo dell'omicidio di Maurizio Gucci e tra gli ospiti c'è Giorgio Faletti, re del thriller all'italiana: dei primi tre romanzi ha venduto 11 milioni di copie solo nel nostro Paese, un record. E da pochi giorni è balzato in testa alle classifiche con "Pochi inutili nascondigli", Baldini Castoldi Dalai editore, "sette racconti da brivido", come si legge nel suo sito, www.giorgiofaletti.net.

Durante una pausa, Augias "piomba" letteralmente sullo scrittore 58enne indicando l'orologio che ha al polso: "Ma è un...". "Sì, è un Rolex Daytona, bello, eh?", fa con quella sua parlata piemontese un po' strascicata, che l'ha reso celebre ai tempi in cui era un attore comico a "Drive in". "Se non se lo compra Faletti con tutti i libri che vende - scherzo io - chi se lo può permettere? Forse - aggiungo da brava interista - Ibrahimovic". "O Abramovich", ironizza pronto Augias.

Più tardi, mentre un'auto ci conduce a Fiumicino, si torna sull'argomento e Faletti ammette: "Ho quasi paura a spendere, perché temo che un giorno o l'altro qualcuno mi pizzicherà un braccio e mi toccherà restituire tutti i soldi che ho guadagnato". E' una battuta, ma fino a un certo punto. 

14 maggio 2008

Le pappardelle e il Moet Grand Vintage 2003

Ha tagliato le pappardelle con ragù bianco di gallinella di mare, polvere di capperi e pomodori ciliegini al lime con cucchiaio e forchetta, ma pazienza. Benoit Gouez, un bel quarantenne col sorriso aperto e con il ciuffo, è lo chef de cave della Moet & Chandon: come la gran parte degli stranieri, ha scarsa dimestichezza con la pasta. Per fortuna, eccelle con le bollicine. Oggi a Milano ha presentato di persona - fatto assai raro, dicono i suoi collaboratori - l'anteprima italiana del Grand Vintage 2003 e, a seguire, le grandi annate solari del Moet: le Grand Vintage Collection 1995, 1990, 1976 e 1959.

Per me, che sono un'appassionata ma non certo un'esperta, è stata una bella esperienza: insieme con gli Champagne abbiamo degustato le sei portate preparate ad hoc dallo chef Claudio Sadler, che recentemente è stato nel quartier generale di Epernay per mettere a punto le ricette: l'entrée di ricci di mare con crema di cavolfiori, salmone marinato e aceto di lamponi è stata quella che ho preferito.

Il problema delle degustazioni è di starci attenti: con tutte le flute in parata davanti agli occhi si rischia la sbronza. Ecco perché l'ideale sarebbe l'orario della cena. Ma Benoit ci ha spiegato che è intorno alle 11,30 del mattino che le papille sono al punto giusto per gustare lo Champagne. Ci avete mai provato? 

12 maggio 2008

Bar Rafaeli a Cannes con l'abito Ferretti-Chopard

Sarà Bar Rafaeli a indossare a Cannes l'abito-gioiello ideato e realizzato da Caroline Gruosi-Scheufele, anima della Chopard, e da Alberta Ferretti, destinato all'asta pro Amfar del 22 maggio. La top model istraeliana, fidanzata di Leonardo Di Caprio, sarà dunque la guest star di mercoledì sulla spiaggia Chopard. Qualcuno rimarrà deluso: ci si attendeva una "vera" star di Hollywood, non soltanto una (incontestabilmente) bellissima.

08 maggio 2008

Lo stile di Anna Wonder-Wintour

E' la prima al mondo che indossa i nuovi tubini di Prada in pizzo, quelli presentati da Miuccia alla sfilata dello scorso febbraio della collezione autunno-inverno 2008-09. La diafana Tilda Swinton, da sempre icona d'eleganza ma generalmente affezionata allo stile Jil Sander, ha esibito l'abito nella tonalità mastice al gala del Costume Institute del Metropolitan di New York: la gallery fotografica l'avete super cliccata negli ultimi due giorni e dunque almeno ai fashion victims non sarà certo sfuggito il particolare. L'abito, in realtà, sarà nei negozi Prada intorno alla fine di giugno. E c'è da giurare che ci sarà la coda per acquistarlo.

Viceversa, sono rimasta piuttosto sconcertata dall'abito Chanel Couture di Anna Wonder-Wintour: uno stile da Superhero - com'è il titolo della mostra - decisamente sopra le righe. Preferisco l'understatement di Tilda. Voi che ne pensate? Attendo i vostri commenti. 

07 maggio 2008

Cinesi "griffati" per Pechino 2008

La cravatta di Bulgari, settepieghe in seta, con il piccolo panda che gioca con un cerchio. La bicicletta di Gucci con dettagli in Pelle Guccissima rossa nella collezione 8-8-2008. L'orologio di Cartier della collezione Cirque Animalier tempestato di diamanti e sormontato pure da un panda.

Tutto "griffato" mi voglio vestire. Anzi, mi devo vestire - penseranno i ricchi consumatori cinesi - data l'invasione di prodotti ad hoc organizzata dai big brand del lusso: tirature limitate, ovviamente, special edition, naturalmente, realizzate con i materiali più preziosi e le lavorazioni d'alto artigianato che si trasformano in veri e propri status symbol per chi le compra e le indossa.

I prodotti - qui ne ho citati solo tre, ma vi assicuro che ce ne sono a dozzine - ruotano attorno ai simboli classici della Repubblica popolare: il panda, appunto, o il numero 8, considerato talmente fortunato da far mettere in calendario l'inaugurazione delle Olimpiadi proprio il giorno 8 del mese di agosto (8).

Si prevede che i Giochi si riveleranno un successo economico anche per il mondo del lusso (infatti a Pechino ultimamente si è tagliato il nastro di strepitosi shopping mall con una certa frequenza), oltre che per i ricchissimi sponsor delle Olimpiadi e del Cio. In barba alle proteste pro Tibet.


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  • Paola BottelliPaola Bottelli

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