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Test dell'alce per le zeppe Prada

Cado_2Viste da vicino, sudavano freddo le modelle della sfilata Prada che è terminata un'ora fa nel quartier generale di via Fogazzaro. Le nuove zeppe create da Miuccia, calzate sopra una sorta di curiose "ballerine di cotone con fiocchetto", come l'ha definita la stilista, si sono rivelate impraticabili per diverse ragazze che camminavano a passettini infinitesimali, tra i timori della platea di buyer e giornalisti. Una delle modelle si è addirittura ribaltata, come si può notare nella foto qui a fianco che la riprende all'inizio dello scivolone. Forse sarebbe servito un preventivo test dell'alce, quello utilizzato dall'industria automobilistica come prova anti-ribaltamento!

Nel backstage, Miuccia, in una gonna a tubino in caucciù color caramello fatta solo per lei e assolutamente trasparente, ha raccontato che era stanca di una moda "troppo couture e complicata". Dunque ha voluto semplificare e "pulire", proponendo la gran parte degli abiti realizzati in un tessuto di cotone o seta/cotone lavorato hi-tech con metallo. Il risultato sono, a detta della stilista, "capi che si scolpiscono addosso con le mani", anche in color oro e in pitone, "due ossessioni femminili".

Domattina, su www.luxury24.it, la recensione di Angelo Flaccavento, che ha seguito come sempre le sfilate più importanti della giornata.

Commenti

E' stata poi abbattuta l'alce azzoppata di quella strepitosa foto? Si fa per celiare, ma stilisti e designer dovrebbero ripensare seriamente alle calzature femminili, coniugando più spesso funzionalità ed eleganza (anche sulle passerelle).
Belli, comunque, gli abiti della Miuccia che stavolta si sente tanto demiurga plasmatrice con le sue belle manine...

Non ci posso credere... Disegnano scarpe bellissime, super costose. E le fanno anche produrre senza neanche preoccuparsi se è possibile camminarci sopra?

ma non vedete che è la scarpa ad essersi rotta e non la modela ad aver sfilato male?????

sono solidale con la povera modella... mi son comprata delle scarpe bellissime, ultimissimo modello, altissime, peccato che sono assolutamente scomode, farci 20 metri è un impresa. Io ho paura che a questo giro si son dimenticati di noi che le dobbiam portare.....

commento controcorrente: per me non esiste una scarpa più scomoda della ballerina, che spiana il tallone, pugnala il retro del calcagno, traccia segni rosso-violacei sul collo del piede con l'innocente e subdolo elastico del fiocchetto. In più regala una camminata da papera a tutte, non dona alle piccole come me ma neanche alle stangone che portano il 41...e non è questione di spesa: piango ancora per quelle di raso verde di miu miu, mai uscite dall'ascensore e finite a un'asta benefica. Ciao paola!

L'ortopedico è stato drastico: "Mai le ballerine, mai i piedi nudi stile St trop!", ha sentenziato quando mi sono fatta visitare per un ispessimento bilaterale del tendine d'Achille. Come sopravvivere durante le sfilate dove tutte, ma proprio tutte, portano il tacco (come minimo) 12? Con il tronchetto tacco 7 (vernice color verde marcio), calzato indistintamente giorno e sera, mentre le altre sfoggiano conturbanti sandali alla schiava che finiscono a metà polpaccio.
Scherzi a parte, sulle passerelle milanesi si sono visti scarpe e sandali STREPITOSI: forse più belli dei vestiti. Anzi, sicuramente più belli. Ma penso che nei prossimi anni una certa categoria di donne gonfierà a dismisura i redditi dei succitati ortopedici. Su certe forme - più che su certi tacchi - camminare è impossibile. Parola di un'emula di Imelda Marcos.

Chi è Imelda Marcos? G.

Gentile Gianni, Imelda Marcos era (è) la moglie del presidente-dittatore delle Filippine non molti anni fa. Era celebre per le sue mille paia di scarpe. Ma lei in che anno è nato?

Nel mondo del design ritrovo gli Ingegneri a bacchettare gli eccessi di estro, i clienti di Ghery devono mettere in conto spese Ing. strutturali costretti a fare magie, ma nella moda una figura complementare a pari effetto ancora non l'ho trovata.

the show must go on

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