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Il boom di vendite di Tiffany, i diamanti e i cuoricini

Tiffany

Carla Sozzani, trendsetter internazionale, propone sul sito di 10 Corso Como per lo shopping online le sneakers Superga con il pattern del flagship a 65 euro, mentre in negozio – racconta in un commento Pulchra – c'è un bel display di All Star.

Da Tiffany ci sono le code fuori dallo store di via della Spiga per acquistare il braccialetto in argento con il charm a cuore da 200 euro (o qualcosa meno), mentre sul sito del gioielliere newyorkese c'è la catenina con il cuore turchese (qui a fianco) a meno di 150. Dollari.

Mix-and-match sembra la parola d'ordine per tutto il mondo della moda e della gioielleria e del lusso. Proprio ieri Tiffany ha alzato le stime annuali dei profitti, grazie a vendite cresciute del 17% a 799,1 milioni di dollari negli ultimi due mesi del 2009, la cosiddetta holiday season. Tutti anelli con favolosi diamanti solitari? L'agenzia Bloomberg attribuisce questo balzo alla ripresa dello shopping da parte dei "consumatori ricchi dopo il rimbalzo dei mercati azionari e l'aumento dei valori immobiliari". Sarà. Io penso invece che siano soprattutto cuoricini. Ma tanti.

  • marco |

    Paola, questo genere di ‘toni’ dovrebbe far parte del tuo vocabolario, stile di vita o quanto meno di lavoro visto che il tuo blog è del sole24ore e non style/vogue tanto per dirne uno…

  • laura |

    “@laura, non ho capito chi ha rubato il bracciale tiffany che hai regalato a natale a tua sorella…”
    “paola, purtroppo ignoti. :-(”
    l’algoritmo purtroppo è il seguente:
    conosco / comprato / regalato a mia sorella / gancio di chiusura rotto dopo poco / riparazione for free / rubatole in università / ricomprato / gancio di chiusura rotto di nuovo.
    :) buona giornata

  • paola bottelli |

    @laura, se la tua risposta significa che non conosci i cuoricini tiffany, ti comunico che si può vivere benissimo anche senza saperne nulla!

  • laura |

    paola, purtroppo ignoti. :-(

  • Fabiana |

    Ok sui fake online, pensavo si trovassero anche per le viuzze della città. Lo dico perchè non mi immagino gli italiani wannabee che comprano fake su internet pagando anche le tasse doganali per averli. Comunque ho avvistato fake di Chanel in una boutique fighetta di Saronno e sono rimasta sconcertata.

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