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Torno sul benchmarking: solo cosi' possiamo salvarci



Torno sul benchmarking: solo cosi' possiamo salvarci

Dopo i vostri 86 commenti sul post precedente, sono costretta a rilanciare il tema del benchmarking: solo cosi' l'Italia potra' salvarsi.
Odio chi mi dice: ma cosa credi, che in Francia o Germania o Usa si stia meglio? Non sopporto questa affermazione.
Dobbiamo confrontarci con chi sta meglio di noi.
Vogliamo proporre 10 cose da fare - al di la' di quello che scrivono gli economisti sul Sole, giustissimo, ma macro...
Quali sono le 10 cose da fare subito per migliorare la vita degli italiani che in questo momento sono nei pasticci (non perche' sono in coda in autostrada, eh!)??
Vi attendo. Come sempre, numerosi e intelligenti.

Commenti

Vera riforma del sistema giudiziario, tramite modifica dei codici, revisione degli organici, informatizzazione dei processi, fornitura di strutture e strumenti adeguati, in modo da rendere efficienti i tribunali e diminuire i tempi (e i costi che i cittadini devono sostenere) per ottenere giustizia.
Perchè questa proposta? Perchè l'Italia è un paese senza giustizia, e se manca questa, manca proprio il fondamento del vivere civile.

Il governo non può permettee che il lavoro italiano se ne vada totalmente in Cina. Alcuni prodotti (ceramiche, scarpe,tessuti,oggetti d'artigianato, ecc.)devono essere visti come vitali per lo Stato e tutelati. Altrimenti addio lavoro, addio case, addio figli, addio tutto.....Subito una legge a tutela della peculiarità storica di alcune produzioni italiane e conseguente blocco delle importazioni. Bisogna agire...subito!

@rob72 non sono proprio d'accordo e non credo che i cittadini in questo momento ritengano la riforma della giustizia come prioritaria. Questo e' il mantra che "qualcuno" ci ha voluto inculcare nella testa e sappiamo bene perche'...

Dal mio punto di vista l'unica priorita' e' di mandare a casa questo governo patetico e grottesco, di creare un governo di unita' nazionale guidato da un tecnico autorevole come Mario Monti e formato da soli tecnici che insieme all'implementazione della manovra studi in pochi mesi una politica economica ed industriale che sia capace di rimettere l'Italia sulla pista giusta...
ma lo so che questa speranza e' molto utopistica...
l'eliminazione degli sprechi pubblici e' un altro capitolo: auto blu, pensioni folli, privilegi vari e province...eliminati o ridotti all'osso

per aspera ad astra? mah...

@modaitalia il protezionismo non funziona e non e' possibile...

Perché, tanto per cominciare, invece di 'benchmarking' non diciamo 'confronto' o 'paragone'?

@modaitalia, sarebbe ideale ma non ci sono leggi europee che proibiscono queste forme di protezionismo ?
@pulchra, concordo in tutto (il governo da cacciar via, il tecnico, gli sprechi) ma la giustizia civile è troppo lenta in questo paese e molte cause non vengono nemmeno tentate proprio per questo, e così la gente si rassegna, si rassegna a subire l'ingiustizia, a non prendere iniziative, al magone generale.

Allora, vediamo un po....
1 tagli alla spesa : attualmente e' insostenibile!
2 eliminazione enti inutili, vedi province
3 diminuzione dei costi gestione apparato statale: la lista e' troppo lunga...
4 liberalizzazione dei servi pubblici, con maggiori controlli
5 privatizzare le "corazzate" pubbliche : attualmente sono un rifugio di ex politici e trombati, utili solo per il consenso
6 diminuzione del carico fiscale per i laboratori dipendenti con redditi fino a 25mila euro anno. Occorre una "reale" diminuzione, non palliativi
7 una tantum per i le pensioni d'oro oltre i 100.000 euro anno, con divieti di accumolo.....
8 una politica economica che vada in favore e sostegno delle pmi italiane e delle eccellenza per mantenere i lavoratori impiegati, quindi in prospettiva la pace sociale....
9 politica di controllo fiscale sulle holding italiane con sedi estere nei paradisi fiscali
10 ....un cambiamento radicale della attuale classe
politica!!

@rob72, e' anacronistico pensare di stoppare la globalizzazione, tuttavia sono daccordo in una politica di reale sostegno al Made in Italy, quello vero.....come ho piu' volte scritto !

@lola lo so, non posso che essere d'accordo ma credo che tutto insieme non si possa fare

@barbarossa che dobbiamo tornare a vietare le parole inglesi per preservare la "purezza della lingua italiana?"

anzi, ai giovani suggerirei un bel corso di cinese, veramente, non scherzo

@romano concordo...e una bella stretta sui paradisi fiscali riserverebbe sorprese a volonta', altro che ticket sanitari...che vergogna

@romano concordo anche sulla tutela del vero Made in Italy, direi anche che politiche efficaci relative al turismo aiuterebbero molto, insieme pero' ad una serie di controlli fiscali per evitare che le entrate di questo settore vadano nel famoso buco "nero"

... di politica non parlo perchè per la seconda volta non mi sono candidato (consiglio comunale ... niente di che ...) ... mi sembrerebbe come un'accusa contro "loro" ... quando potenzialmente e nel piccolissimo avrei avuto la possibilità di fare qlc ...

per qnt riguarda il sostegno alle PMI sono stato sempre un grande fan del modello Israeliano, riadattato al sistema produttivo italiano. In breve e senza tecnicismi:

1. partecipazione statale in equity alle imprese finalizzata al brevetto(meglio del fondo perduto)che comporterebbe a sua volta:
2. sostegno indiretto alla ricerca (anche nei settori del Made in Italy che generalmente sono ritenuti maturi in tal senso),
3. riduzione della fuga dei cervelli (politiche giovanili),
4. trasformazione del ruolo dello Stato da centro di costo a centro di ricavo grazie ai brevetti stessi

... più o meno la quadratura del cerchio ...

@grifonero, ...bella l'idea una di una parteciapzione in equity! Occorre definire il concetto di piccola impresa

seguo da mesi il blog davvero complimenti è interessantissimo sia quando parla strettamente di moda sia quando divaga...
la lista delle cose da fare per poter far decollare l'italia è lunga ma ci provo

far decollare il sud con una mano pesante nei confronti della criminalità organizzata; rilanciando seriamete il turismo (penso alle coste calabresi non sfruttate) cercando di aiutare SERIAMENTE le imprese, senza creare assistenzialismo servile alla politica (finora anche questi sono soldi buttati)

riorganizzare la pubblica amministrazione e non solo lanciare di moda il termine fannullone. Come ha detto Draghi nella relazione prima di abbandonare la Banca di Italia bisogna riscrivere la contabilità di Stato voce per voce per capire dove si sperpera e dove si introita

liberalizzare, ma gli italiani non sono d'accordo l'hanno confermato con il referdemagogico sull'acqua

riurre i costi della politica: oggi fare il consigliere regionale o l'assessore provinciale soprtattutto al mezzogiorno ( e non solo lombardia con Minetti) è diventata una professione ben retribuita e utile per sistemare i propri parenti (cooptazione italiana)

il made in italy va difeso ma soprattutto da noi italiani....

rivoluzione mentale parliamo sempre di essere liberali e poi tutti vogliamo uno stato che sia lì a cambiarci i mutandoni

grazie

OK il made in Italy va difeso, ma sappiamo che gli stilisti di grandi firme sono i primi a produrre all'estero, assemblando in Italia, risparmiando cosi' costi di produzione senza mai diminuire il costo finale....risultato noi paghiamo sempre lo stesso e loro si arricchiscono sempre di più Temo che una normativa seria sul Made in Italy non passerà mai a questo punto, troppa fame di soldi hanno certe persone.

@DG_VICTIMS Lo so che sembra fuori luogo dirlo qui, ma l'abbigliamento in senso lato è solo una parte, seppur consistente, del Made in Italy ... ragionare focalizzati sui singoli settori ci farebbe perdere di vista l'obiettivo finale ...

Finchè rimaniamo su un modello di produzione classico che caratterizza i settori del Made in Italy maturi (ad es. arredo e abbigliamento) la politica di prezzo, e quindi di costo, la faranno da padrona e in Italia non si potrà mai competere con i costi che ci sono fuori.

Un'idea potrebbe essere combinare e indirizzare l'innovazione ad es. dei macchinari leggeri (altro punto forte del Made in Italy) al servizio di uno dei settori "maturi" al fine di ottenere da un lato innovazione (in sostanza brevetti) e dall'altro prodotti di qualità e competitivi.

Esempi del genere si sono già verificati in Emilia Romagna e nelle Marche (almeno per quanto ricordi a memoria), in maniera occasionale e circostanziale - risoluzione di un singolo problema -, manca però una politica incentivante sia pubblica (Stato, enti)che privata (ass.ni datoriali e imprenditori stessi) in tal senso. Inoltre potrebbero essere un modo per dare un senso a ste cavolo di reti d'impresa che potrebbero fare tutto, il contrario di tutto...e allora nel dubbio non fanno niente ...

... questa in sintesi è un possibile sviluppo del mio intervento precedente ...

la Regione Toscana ha sospeso il ticket da 10 euro e sta cercando di trovare una soluzione alternativa per tutelare le fasce piu' deboli...good news...grande il Governatore Rossi, fatti e non parole, Emilia Romagna idem
un assessore del comune di Prato ha dichiarato che il 100% dei confezionisti cinesi del comune evade al 100% l'IRPEF, ne vogliamo parlare?

@lucans @tutti finalmente qualcuno parla del sud, da molti accuratamente ignorato anche nel blog. contro la criminalità nel sta facendo tantissimo, io che ci vivo e faccio cronaca posso asserire senza tema di smentita che mai vi sono state tante operazioni delle forze dell'ordine come negli ultimi anni
il problema sono i colletti bianchi che però sono ormai tutti altrove, nei centri di ppotere

@rob72
quello della giustizia è un problema assolutamente prioritario, al di là delle implicazioni politiche. le carenze sono sotto gli occhi di tutti, basti pensare ai tanti mafiosio scarcerati per decorrenza termini. roba che le forze dell'ordine si mangiano il fegato per la rabbia... uno scempio

Grazie a tutti per i commenti. Non possiamo permettere che il mondo venga governato dalle leggi di natura. Il più forte (Cina, India, ecc)ucciderà il più debole (Italia, Europa). E' compito dell'uomo e della politica dire: "un momento, io devo dar da mangiare ai miei figli. Non posso, in nome della globalizzazione, farli morire. Per questo io importerò dalla Cina tanti computer e tanti elettrodomestici, quante forme di Parmigiano, ceramiche di Vietri o Deruta,essa importerà da me. Altrimenti saremo destinati all'estizione visto che non abbiamo materie prime e nemmeno una tecnologia capace di inventare nuovi prodotti.

Penso che ci sia un solo percorso per cercare di uscire da una situazione che altrimenti ci porterà inevitabilmente alla catastrofe: ottenere da un governo tecnico che,tramite un' imposta patrimoniale,si possa abbattere il debito pubblico al 70% circa del PIL. E' incredibile che non ci si voglia convincere che qualunque alternativa è impraticabile per un rilancio dell'economia e che comunque porterebbe a una situazione ben peggiore.
Per anni abbiamo speso o sprecato al di là delle possibilità del paese o evaso al di là di ogni limite di onestà (e di decenza) ? Ravvediamoci subito - politici in prima linea - affinchè non sia troppo tardi. E' nell' interesse di tutti gli italiani che vogliano ancora sentirsi tali.

io la proposta la faccio ma non vi piacerà perchè tocca tutti e in questo paese l'importante è toccare gli altri.
bisogna applicare il sistema politico americano dove ogni entità ha regole che stabilisce in autonomia, comprese quelle fiscali.
in questo caso lo stato centrale stabilisce quali sono le sue materie e lascia agli enti locali piena ed autonoma libertà di gestire ed erogare i servizi che i suoi cittadini chiedono (e se li chiedono)e che pagano con imposte che vanno direttamente all'ente locale.
la previdenza sociale ceve essere unica e obbligatoria per tutti senza gestioni private e separate, con un tetto alle pensioni (70.000 euro).
in questa configurazione se un comune vuole la metro la fa pagare ai suoi cittadini e generalmente con imposte sugli immobili mentre lo stato centrale prende le imposte sul reddito.

@nicole kelly
gli USA non mi sembrano proprio un benchmark positivo visto che sono sull'orlo del default molto piu' di noi, con un opposizione di falchi molto peggiore della nostra, ci sono citta' intere ormai deserte a causa dei pignoramenti a tappeto

e se devi andare all'ospedale e non hai una carta di credito sei fritto ...

il default americano è causato dalla guerra dalla quale dobbiamo uscire subito.
i prignoramenti sono di persone che hanno fatto mutui che non potevano pagare, quindi non c'entra niente la struttura pubblica.
che alcune comuni e stati abbiano problemi è una cosa che rigusrda solo loro e, com'è fatta la struttura amministrativa americana, non devono aspettarsi aiuti da nessuno e, per quanto vi sembri strano, nemmeno se lo aspettano come invece avvine in Italia (vedi catania o roma) che pretendono aiuti dallo stato anche se i problemi di bilancio sono stati provocati localmente.
comunque avevo ragione io: non vi piace perchè volete avere il diritto di lamentarvi ma non volete pagare le tasse per quello che pretendete

@PAOLA BOTTELLI ho visto ora il post sul "Dress Code" da ufficio .... si vedono in giro certi orrori ;-) ho scritto i miei "don't" sul blog del Master!!!

@nicole kelly balle...

@fedina almeno tu tieni alta la bandiera dello stile! brava

@tutti, tante proposte bellissime. mi piace molto il modello israeliano, voglio informarmi meglio...

@barbarossa
il concetto di benchmarking va ben oltre "confronto" o "paragone"

forse una parola italiana che ne renda completamente il significato non esiste

e cio' non è casuale

le parole sono figlie delle rispettive culture...talvolta bisogna prendere in prestito non solo parole ma pure concetti!

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