"E' un autogol che in Italia nessuno si occupi della difesa della filiera made in Italy in tutti i settori, non solo nella moda. C'è un patrimonio di competenze enorme che va difeso. Chi riesce a salvarsi sono le piccole imprese che lavorano in rete con i big, ma la soluzione deve essere ricercata in un progetto di politica industriale condivisa".
Parola di Ferruccio Ferragamo che, in un intenso intervento oggi pomeriggio al 1° Master in luxury and fashion management del Sole 24 Ore, ha raccontato agli studenti la storia dell'azienda fiorentina: dalla creazione da parte di suo padre Salvatore - emigrato in nave verso l'America dove approdò senza un soldo, avendo speso quel poco che aveva per "risalire" dalla terza alla seconda classe - fino alla recente quotazione in Borsa. "Un'esperienza straordinaria - ha aggiunto Ferragamo - che ci ha consentito di entrare in contatto con le persone preparatissime dei fondi internazionali, che hanno migliaia di miliardi da investire e da difendere".
Ferragamo ha poi spiegato che, "incrociando le dita", la quotazione sta dando risultati soddisfacenti in un mercato così altalenante come quello di questo periodo. La nostra Ipo del 29 giugno ha sfruttato l'ultima finestra possibile: io la chiamo fessura, visto che era uno slot piccolissimo mentre i listini iniziavano a essere sull'ottovolante. Se fossero trascorsi anche pochi giorni probabilmente avremmo sospeso il collocamento, così come era già accaduto a fine 2008".
(nella foto, il negozio uomo di via Montenapoleone ristrutturato)
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Romano 14/set/2011 21:38:56
Romano 14/set/2011 21:41:01
gigio 14/set/2011 22:22:07
Romano 14/set/2011 22:47:09
gigio 14/set/2011 22:56:48
biba parte 14/set/2011 23:21:59
paola bottelli 15/set/2011 09:59:37
pulchra 15/set/2011 10:12:52
gigio 15/set/2011 10:29:08
pulchra 15/set/2011 10:50:44
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biba parte 15/set/2011 15:51:41
press 15/set/2011 21:10:08
pulchra 16/set/2011 19:30:16
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