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Sembra incredibile, ma alcuni distretti moda del Triveneto stanno volando (alle loro spalle, i big brands del lusso)

Secondo il Monitor dei distretti del Triveneto elaborato dal servizio studi e ricerche Intesa Sanpaolo per Cr Veneto, Carive, Carifvg e Btb, sono "ottime le performance" nel secondo trimestre 2011 di alcuni distretti moda: le calzature della Riviera del Brenta, l'occhialeria di Belluno e la concia di Arzignano.

Sembra incredibile, ma è vero. Però, basta analizzare la tendenza per capire che, se nella filiera giocano un ruolo da protagonisti i big del lusso, tutto si semplifica: sul Brenta c'è il maxipolo del colosso Lvmh, leader mondiale; nel Bellunese spadroneggia in primis la Luxottica, pure numero uno al mondo nel suo settore; ad Arzignano, infine, si approvvigionano di pelli grezze e semilavorate i big brands che focalizzano gran parte delle loro vendite appunto nella pelletteria e nelle calzature.

Les jeux sont faits. Mi spiace, ma sempre lì andiamo a parare.

PS - ora arriva il Brasile a salvare l'economia europea: avete letto cosa ha detto la Roussef?

Commenti

@paola, esatto! La Champions L. come dice gigio.
Occhio, però! E' di questi giorni la soluzione di una trattativa sindacale aperta per il programma di una nota Azienda mobiliera di trasferire alcune lavorazioni in Romania. Questa vertenza sembra si sia risolta nel mantenere la lavorazione in Italia, ma sono state richieste da parte dell'Azienda principalemente due cose: riduzione della 14^ mensilità e "ribaltamento" dei maggiori costi sui fornitori esterni (una miriade qui in Brianza) che dovranno adeguarsi alle riduzioni richieste ..con i risultati che puoi immaginare!
..se non è zuppa è pan bagnato...

...a proposito di "parallelo" : sapete su cosa si regge Arzignano???

Non capisco cosa ci sia di incredibile...
come hai detto anche tu @Paola, andiamo a parare sempre li !!
Peraltro qualche gg fa è uscita una notizia sui siti fashion più citati"...
in testa h&m,zara,mango,diesel,etam,...
nel lusso
dior,galliano,lagerfeld,chanel,prada,gucci
armani,klein ...!
I soliti nomi !!

... va bene, abbiamo capito: la concentrazione fa la differenza, un paradiso per pochi.

... ma allora cerchiamo un modo di dare forza ai medium & little brands? Oppure devono restare sempre nel purgatorio (consorzio? gruppo d'investimento?) se non addirittura giù, tra i gironi.

(mi pare sia l'espressione del nostro mondo, tant'é)

... se potesse servire ecco di seguito la funzione di sopravvivenza:

S(x) = P(X > x) = 1 − F(x)

@alberto t., perdonami ma credo tu non abbia ben capito! Il "paradiso" è effimero, ovvero dipende dall'ebitda delle Grandi Firme....che spesso detengono le chiavi dell'aziende loro fornitrici!
Altro discorso riguarda le micro/pmi italiane con i loro brand ect,ect....

@Alberto t, la formula è molto più semplice 2+2 = 4
come ha spiegato benissimo @Romano !!

@alberto, scusa ma anch' io sono d' accordo con Romano e Gigio. Il fatto è che, in quanto micro/pmi italiana, la difficoltà la provo tutti i giorni sulla pelle e non mi venite a parlare di associazioni di categoria, reti imprese ecc ecc.

ma che succede con la MFW SS13? sembra che andra' a cozzare con NY e Londra?

... grazie romano, aiutami a capire meglio allora, ché secondo me al momento é meglio lavorare per un big brand che non lavorare affatto. Certamente il rischio é che dalla sera alla mattina il neo-Napoleone decida di non lavorare più con il sig. Rossi, per questo - secondo me - il sig. Rossi, se ci tiene al suo territorio (come il sig. Rosso) dovrebbe (lui e tanti altri che ancora possono) far crescere le medie-piccole aziende assorbendole in un gruppo Italiano che possa competere con le stesse forze dei due grandi gruppi francesi.

Ben conscio che sono decisioni loro, di convenienza economica (di lungo periodo, un arco temporale che oggi come oggi pochi riescono a vedere, purtroppo).

Indicavo la concentrazione in poche mani del mercato come il LORO paradiso! In poche parole, ovviamente sarei anch'io più felice se la curva degli utili si ammorbidisse verso destra, facendo salire anche i brands minori (che meritano) ma che non concentrano nelle loro mani grandi capitali e grandi investimenti che generano grandi risultati.

Vorrei infatti che approfondissi il tuo "Altro discorso riguarda le micro/pmi italiane con i loro brand ect,ect...." queste che fanno? Muoiono e basta nei prossimi due/tre anni?

Purtroppo gigio ho imparato che 2+2 non fa 4 ma potrebbe dare 5 oppure 1 (dipende).

Graziella, non paventavo associazioni di quel genere (solo soldi spesi e pochi ritorni) ma un vero gruppo d'investimento per piccole/medie imprese (italiane) virtuose e potenzialmente insostituibili nelle loro lavorazioni uniche nella tradizione e (spero) innovative per i futuri bisogni.

Tuttavia se il nostro destino é di offrire solo servizi, ben vengano, ma bisogna investire anche in quel campo, altrimenti, come dappertutto, altri concorrenti arriveranno prima e meglio di noi.

Io sono ottimista e ciò mi ha portato bene sin'ora. Il male lo combatto e se posso lo vinco (parlo per esperienza) e se non sono in grado cambio strada e cerco altro bene.

Ma aiutatemi a capire meglio, sono qui per questo.
Grazie.

alberto, nella tua prima affermazione è insita la risposta. Ovvero "lavorare per un big brand è meglio che non lavorare": certamente, ma è una soluzione (come dicevo) effimera che non produce e consolida risultati nel tempo, rendendo migliaia di micro/piccole realtà dei meri "esecutori" di alto livello ma privandole della loro anima e spinta propositiva.
Al contrario, le "eccellenze" andrebbero tutelate con una seria politica di sostegno e di chiarezza sul vero "100%MadeinItaly" che consenta loro di godere del valore immateriale di questo che ho più volte definito "supermarchio"...attualmente ad appannaggio dei soli Bigs. Non vorrei annoiare gli amici di blog: in varie occasioni ho espresso il concetto della "certificazione etica" del Made in Italy. Sempre disponibile a discuterne in altra sede.

Grazie della disponibilità romano, se sei a milano nonostante il tuo nick, ci vediamo per un caffè espresso, buono, al bar :-)

... aggiungo che sto tirando su - con tutte le nostre forze - due brands autonomi...

@alberto, grazie accetto volentieri. Mi permetto di girare l'invito anche a gigio!
Un sincero in bocca al lupo per la tua iniziativa!

@Alberto t, ancora una volta concordo con @Romano, anche se essendo più "realista"..
..in ogni caso, appunto, per non tediare vale anche x me... massima disponibilità, invito accettato !

@Graziella Cappelletto, hai perfettamente ragione, ormai fra iscrizioni, corsi a pagamento, iniziative...a pagamento etc..
Più che associazioni, reti, etc ...
sono un business, pro domo loro !!!

Al lato pratico non servono a nulla...
il solito magna magna all'italiana !

@gigio, come e' vero! Per esperienza diretta, missioni, fiere, meeting, tavoli di lavoro.....quanti soldi svaniti nei rivoli.....
@paola b., come possiamo organizzare un caffe' e/o un aperitivo con gigio, alberto,....?

@tutti, a parte che vi state dimenticando di me... però la ricetta per le microimprese non l'abbiamo ancora trovata. per carità, ci stiamo lavorando da tempo... ma l'idea vincente non c'è...

Rodolfo Paglialunga is out at Vionnet...ah, les chaises musicales

Paola, ovviamente tu sei l'ospite d'onore....

@paola, beh, io credo che qualche buona idea e spunti su cui lavorare sono "usciti" da questo blog. Poi andrebbero supportati in un contesto diverso che e' quello dove sarebbe possibile agire e fare con consapevolezza, ovvero ...in politica. Ma non l'attuale rappresentanza!

@Pulchra ma da Dior non si vergognano ancora?

Lo stock quote di "PRADA (1913)" sul mercato di HK tocca i 29.05 HKD

Valutero' l'acquisto appena scende a 10 HKD

@johnjohn ma che ne so, me lo chiedo anch'io...mi ricordano tanto la Monica Seles dopo l'aggressione...che abbiano perso la bussola???

@Paola, nel tuo post si ritorna a parlare di Brasile!! ...Beh rimango della mia opinione "...NOT SURE"
@romano, sai meglio di me che i big brand vogliono il tuo KH ma lo vogliono pagare il meno possibile (...sfruttare il limone fino all'ultima goccia) no tanks stringo i denti, aguzzo l'ingegno e vado avanti.

P.S.: @romano, @gigio, @alberto mi autoinvito per il caffè.

...come ci organizziamo per il caffe?

@Romano, x il caffè troviamo un modo ....

Riguardo le associazioni e i costi vari è un po' come nel periodo della febbre dell'oro......i venditori di picconi (le associazioni) si sono certamente arricchiti.... mentre, la maggior parte dei minatori (le aziende associate) ha solo “spicconato” spaccandosi la schiena per nulla !!
Non a caso ..i venditori di picconi hanno imparato e fanno parte del sistema, proprio quello che, in pubblico, viene da loro stessi osteggiato !!!
Ovviamente io non ho nulla contro i ... venditori di picconi, rimango basito sui metodi .... !

al bar, al bar :)

Se il Brasile &CO si comprano l'Europa non un po`come quando, tanti anni fa, il Giappone si comprò New York ?

@gigio, come e' vero, come e' vero!!!! Il giorno che smettero', scrivero' un libro sugli aspetti "meno conosciuti" della vita associativa. Probabilmente mi prendero' un sacco di querele, ....ma sai il divertimento!

gigio, sempre sul tema della Associazioni di categoria....Due manifestazioni fieristiche (Saie e MadeExpo) sulle medesime categorie merceologiche, due location diverse (Bologna e Milano), si svolgono ...contemporaneamente!!??
Chi guadagna?

@Romano, le associazioni, grandi sul territorio, piccole a roma ed a bruxelles dove i lobbisti spopolano !
D'altronde questo paese è il paese dei "carrozzoni" mentre avrebbe un disperato bisogno di essere un paese di "carrozine" inteso come politiche rilevantissime per incrementare le nascite e sostenere le famiglie !!
Solo così il pil può crescere e si può sperare di pagare le pensioni nel prossimo futuro !

@gigio, una curiosità di ieri. Passo in clinica da mia moglie e noto le fotografie di genitori e neonati sullo schermo all'ingresso sotto il titolo "Io sono nato qui". Ebbene almeno la metà sono extracomunitari. Meno male!

@Romano, esatto.... meno male !
Le statistiche più precise e più affidabili son quelle demografiche ebbene,
entro 30 anni saremo il paese più vecchio al mondo ...con tutti i problemi del caso, sanità, cure, rapporto pers attive/pensionati etc con costi spropositati !!

@gigio ....allora, come facciamo per il caffè?

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