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La Calvin Klein dona 2 milioni $ a Fit (Wwd) #Moda24

Che bella notizia ci da' il flash di Wwd: la Calvin Klein ha donato 2 milioni di dollari al Fashion Institute of Technology, la maggiore donazione mai ricevuta dalla prestigiosa scuola americana del settore.
Vediamo se siete preparati: tra gli specialisti italiani del settore, chi si e' diplomato al Fit??

Commenti

avevo appena postato un articolo del WSJ sui filantropi e mecenati americani...

btw qua a Londra nevica...

Gabbana, gigli, paciotti, il povero roberto moschino ???

plant a seed and will grow a tree...

Un altra breaking news from WWD: Alessandro Dell’Acqua has been tapped to design the Les Copains brand, and his first collection will bow on Feb. 24 with a show during Milan Fashion Week.
Congrats to Alessandro

@pulchra
in riferimento ai ricchi americani, sì
c'è un gran bisogno di borse di studio, veramente, anche in Italia -

Articolo odierno su Obama e Monti, Repubblica:
"Gli preme tanto più di fronte alla nuova emergenza in Grecia, che Monti continui a sostenere "il rafforzamento del fondo salva-Stati, la muraglia di fuoco a difesa dell'euro".

Forse Obama si riferiva al "firewall". Parete antifuoco...non ad una muraglia di fiamme!

@gigio, ma che scrivi?!?

@BUONGIORNO A TUTTI

@Paola, bohh .........barcellona 10 gradi ! ciao

Calvin Klein & Francisco Costa...

@biba... Molti si indebitano pesantemente in America x poter studiare... Il risvolto e' che poi muovono il sederono sia per finire che per ripagare... In Italia si parcheggiano... E le borse di studio dovrebbero avere una forte componente meritocratica...

PS un abbraccio a tutti.. Sn in aeroporto (Ritardo di quasi 3 ore...)... Ci sentiamo fra 10 gg :)

@danijelaR. negli USa tanti talenti non avrebbero potuto studiare senza borse di studio...
anche in Italia e' lo stesso, il fatto che ci sia poca meritocrazia non vuol dire che non si debbano aiutare i talenti bisognosi di finanziamenti in modo serio...
io ho usufruito di borse di studio all' universita' e mi sono data da fare ampiamente poi...ottenendo le mie soddisfazioni...
e' questo che uno Stato serio e dei mecenati impegnati dovrebbero fare...

deeds, not words...

e complimenti a CK...

@gigio 10 gradi a bcn qui a febbraio fa sempre freddo...

@Danjiela buon viaggio!

@pulchra nn ti seguo... ho semplicemente sostenuto che i ricchi americani nn siano poi così ricchi e che in Italia le poche borse di studio hanno un parametro troppo poco meritocratico che esclude il premio della borsa a chi la meriti e la garantisce a..
Detto questo, nn ho mai n'è sostenuto n'è pensato che nn dovrebbero esiste, anzi.. (anche perché una simile tesi mi renderebbe un'ingrata e incoerente...)

@danijela eri di corsa, troppa sintesi ;-)
buon viaggio...

@tutti, meritocrazie-darsi da fare, va benissimo! Attenzione pero a non idolatrare il modello che i vari; Bill Gates, Kalvin Klein, Warren Buffett cercano di esportare al di fuori degli States. Certo; a questi signori va detto grazie e bisogna esserli riconoscenti per non restare incolati alle loro fortune. Ma, queste fortune di quale sistema socio-economico sono figlie? Duro lavoro? Certo. Ingenio-Rischio in proprio? Certo. Ma sono altresi, e sopratutto, la consequenza di un sistema che ha prodotto 50mio di americani non assicurati e in uno stato sociale in gran parte di poverta (in alcuni casi povertà assoluta e non relativa). La produtività a generato negli ultimi 30 anni una richezza gigantesca la quale non minimamente sfiorato 70-80 mio di lavoratori statunidensi. La lista è lunga....la coesione sociale è delegata alla coscienza ed umori di poche persone. Born in the USA!

@uniti cosa c'entra Calvin Klein con la poverta' negli USA? non capisco...

Bill Gates si e' fatto da solo, ha avuto l'intelligenza di lasciare prima di diventare vecchio, si e' dedicato, e non solo a parole, alla filantropia, donando miliardi di dollari per fare del bene agli ultimi del mondo...ed e' responsabile della poverta' negli USA? non capisco...

questa cultura della filantropia e del mecenatismo manca in Italia, purtroppo, dove abbiamo solo speculatori e basta...

mi fa sorridere quando si parla di sistema, quasi nascondendosi dietro all'ineluttabilita'...

siamo tra adulti e qui non si tratta di glorificare nessuno, solo di trovare dei benchmark positivi in un mondo che invece ha sempre di piu' tutta la convenienza a sepperlirli....

pulchra@,per favore, forse ha letto ho interpretato male quello che ho scritto...Il divario ricchi-poveri è in aumento nell’America “senza classi”..Il 10% della popolazione controlla il 96% della ricchezza!Nell’America priva di classi, parlare del cosiddetto “gap” in crescita tra ricchi e poveri è un eufemismo, poiché esiste una lotta di classe accelerata contro i lavoratori americani e i poveri per mano di una minoranza che detiene o ha accesso a molto potere e ricchezza, il differenziale tra reddito di americani ricchi e poveri nel 2011 è stato il più grande mai raggiunto da quando i dati sono disponibili. Ma Lei lo legge quello che scrive il "Census Bureau"-Ufficio dei Censimenti americano"? Non si tratta, assoultamente, di fare una "crociata" contro questi filantropi, anzi, ripeto ai quali va dato grande apprezzamento per quello che fanno. Ma dietro tutto cio, c'e un sistema profondamnte malato e ingiusto con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

@uniti! io ho sempre sostenuto il concetto di welfare state che credo sia quello che lascia liberta' imprenditoriale sufficiente a fronte pero' di un supporto alle classi piu' deboli...

ritengo che il liberismo sia un sistema malato e profondamente ingiusto che tutela e privilegia un'oligarchia a discapito di tutti gli altri...siamo quindi d'accordo...mi sembra...

anche Lei verra' dunque tacciato di "comunismo" da alcuni appassionati del blog?
:-D

La filantropia americana è deducibile dalle tasse ..... Si, il sistema US è corrotto, ingiusto, amorale, francamente a me fa schifo.

The Giving Pledge
http://www.forbes.com/sites/stevenbertoni/2011/04/28/ten-more-tycoons-sign-buffett-and-gates-giving-pledge-dalio-kinder-dejoria/

in fondo siamo tutti umani e se questi brillanti self-made men sono rimasti impressionati da Rockfeller ed hanno deciso di dare in beneficienza piu' della meta' del loro patrimonio, non dovremmo solo essere contenti?

@pulchra

@pulchra,comprendo la tua riflessione. Negli Stati Uniti, praticamente tutti quelli che guadagnano tra 25000 e 250000$ all’anno sono raggruppati in una "classe media"; questa è un’assurda parodia delle reali relazioni di classe. I rappresentanti di questi due estremi di stipendio hanno poco o nulla in comune, eccetto la classe che sembra essergli stata attribuita. Milioni di persone che vivono nella povertà sono chiamati “i poveri” e sono spesso presi di mira, nella "public mind", per via delle loro stesse infelici condizioni di vita (pigri, apatici, ignoranti). I super ricchi sono chiamati “1% in cima alla lista” e coloro che sono semplicemente ricchi sono denominati “10% in cima alla lista” e sono spesso ammirati e ringraziati perché creano i posti di lavoro che evitano a coloro che popolano la classe media di scivolare verso il basso, nel rango dei poveri.

Un'altro brand che ha perso la sua amima. Bravi per la donazione. Un ricordo affettuoso per quel genio di Franco Moschino.

Un altro..sorry!

Il sistema americano
http://finance.blog.lemonde.fr/
(in francese).

@tutti,negli States la gente e' semplice e sentimentale e non si vergogna di piangere, di dolore o di gioia, sui loro eroi, che sono quelli di sempre; gli indomiti pionieri che si battono, sempre pronti a rimboccarsi le maniche e ricominciare da zero...credo che noi europei, per quando ci sforziamo, non possiamo comprendere..in fondo, è questa la forza-anima del America...

@uniti! lo spirito pionieristico, vero, lo spirito delle start up...

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