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L'emozione della sfilata? Sì. Ma il buyer va in showroom #Moda24

La sfilata è emozione, scrivete un po' tutti anche qui nel blog. Ma è emozione soltanto per i non addetti ai lavori, che magari oggi si collegheranno per lo streaming live della passerella Burberry di cui abbiamo scritto sabato? Oppure lo è anche per i giornalisti e i compratori, italiani e stranieri?

Il dibattito è aperto, soprattutto perchè, parlando in questi giorni con diversi retailer, si scopre che assistono a una manciata di sfilate - più per far vedere ai colleghi in che fila sono seduti - e preferiscono anche in showroom per gli ordini.

O sto esagerando?

Vamos, si inizia la settimana della moda!

Commenti

le sfilata...per quello che costa organizzarle sono solo una perdita di risorse e di denaro.
A mio parere serve solo per dire "...io sfilo a Parigi, Londra ecc. ecc." e per far sentire "importante" qualche cliente.
Sono propenso più per una presentazione, con relativa spiegazione della collezione a buyer e giornalisti.
Ciò che interessa alle aziende, "GLI ORDINI" si concretizzano in showroom.
...purtroppo la moda è aria fritta e le sfilate ne sono la massima espressione.

@gigio, solito discorso: l'elusione per i grandi sembra proproi essere ...lecita!

In realtà sono due universi paralleli. La sfilata per quanto un investimento gravoso consente di finire sui giornali a costo quasi zero come pubblicità. Purtroppo poi ci sono i risultati surreali come l'attore nudo che ha fatto più notizia della sfilata. Divertente come il fine a volte superi i mezzi ed il risultato sia paradossale. Cmq siamo in Italia dove fa più notizia una moldava in plancia che una volontaria scomparsa... Ma con Monti è tutto tornato alla normalità come i baby fans che chiedono l'autografo dopo la messa.

In effetti oramai si assiste a un fuggi fuggi dai parterre delle sfilate sempre maggiore ... forse i buyer devono spendere meno, budget ridimensionati o forse perchè poi molte proposte che sfilano rimangono solo pezzi da coatalogo mai realizzati, quidni il buyer va direttamente in show room a vedere quello che effettivamente poi sarà acquistabile. Però il fashino della sfilata rimane sempre autentico e meraviglioso.

Mi piacciono le sfilate di miuccia prada perché si sta ogni volta con la curiosità di "cosa farà stavolta?", quelle di Dior all'epoca di Galliano, Chanel, le altre le trovo noiose; ci vuole spettacolo. Costeranno un patrimonio però in effetti sono una pubblicità strepitosa e non troppo invasiva. Mi dispiacerebbe vederle ridotte a quasi niente o scomparire del tutto. Adesso poi che si vedono in streaming.....

adoro le sfilate, non credo a chi sfila a porte chiuse, apprezzo le sfilate in streaming, Burberry fa bene a democratizzarsi sempre di piu' posizionandosi nel mass luxury segment che gli appartiene di piu', a Londra sta aprendo un megastore a Regent Street che puo' fare concorrenza all'Apple store li' vicino, Prada pero' e' ben altro, e' il vero lusso, e' il prodotoo curato in ogni suo dettaglio e fa scuola, non a caso

si va alle sfilate per farsi vedere e ingraziarsi i brand potenziali inserzionisti. per vedere le collezioni si fanno i re-sees. poi quando si vuole scattare un servizio fotografico si scopre che tutto è stato inutile perchè quello che sei andato a vedere (spendendo un capitale per spostarti e vivere a milano/parigi/NY) non verrà prodotto, i campioni non sono disponibili, etc.

Le sfilate sono obsolete. Faccio l'assistente e in questo momento sto guardando online la sfilata di Gucci (sono già uscite le foto del primo show delle 2PM), un'ora prima che la veda il mio direttore (invitato alla seconda sfilata)

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