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Se io fossi Suzy Menkes dell'Herald Tribune

Spiego meglio, visto che i 140 caratteri di Twitter non sono stati evidentemente chiari. Se io fossi Suzy Menkes, penna dell'Herald Tribune temutissima dagli stilisti, e alla sfilata Emilio Pucci delle 19 di sabato mi fossi trovata come vicina di posto Chiara Ferragni - cosi' come la blogger italiana ha raccontato squittendo su Twitter - mi sarei alzata e me ne sarei andata dalla sfilata. Anche se il brand fiorentino e' controllato da Lvmh, numero uno al mondo del lusso.
Sono stata chiara adesso? Con la lettera minuscola: chiara, non Chiara.
Buona notte, a domani.

Commenti

il commento era breve e limpido anche col cipcip.
io pure!

ma glielo diciamo alla Suzy dell'affronto?

ma chi ce l'ha messa in prima fila? qui ne va della reputazione di migliaia di giornaliste....

Sinceramente non capisco perché. Solo perché e una blogger non vuole dire che non possa avere un posto front row. Molti blog hanno più lettori e followers delle testate giornalistiche "classiche". E uno smacco forse?
Ci sono già abbastanza caste senza bisogno di creare ulteriori distinzioni fra blogger di provincia e giornalista di "razza" come la cara Suzy.

Sono d`accordo ma finche`le aziende continuano a darle tutta questa attenzione e tutti questi privilegi (perche`la signorina Ferragni vive soltanto per questi) la situazione rimarra`tale.Vorrei ricordare alle aziende, che “molti followers” non equivale sempre a qualita`.L`ultima esperienza politica italiana insegna:la popolarita`come conseguenza della teoria dei “molti followers/elettori” ci ha portati ad un regresso significativo,soprattutto rispetto al resto del mondo. Mi scuso per gli accenti e gli apostrofi ma e` un problema tecnico del mio cellulare. Buona serata Paola.

Cara Paola hai ragione da vendere. L'ufficio stampa di un brand come Pucci non sa distinguere una professionista come la Menkes da una mortadifama?

e certo i lettori... quattro bimbominkia assurdi ridiamoci su....

Sembra che il blog di questa ragazza faccia molti più numeri di portali di moda professionali. Ci faccia un pensierino.

@Jo I agree ma non mischierei politica e fashion business.

@france bimbominkia ce ne sono e ce ne saranno sempre più ma l'esempio di Scott Shulman (aka The Sartorialist) e di altri dovrebbe fare riflettere.

Senza pensare al fatto che ha 23 anni e ha raggiunto tutta questa popolarità in quanto... Due anni forse? Perchè dovrebbe essere paragonata ad una giornalista con esperienza come Suzy? Essere sedute vicine in front row non vuol dire fare lo stesso lavoro o avere la stessa esperienza mi pare, semplicemente essere entrambe importanti per il brand, anche se in modo sicuramente diverso.

Paola mi spiace dirtelo ma questo "tweet" mi sembra superficiale e pieno di astio inutile.

i bloggers passeranno di moda e Suzy Menkes resterà e rimarrà nella storiancome un pilastro del fiornalismo di moda.

@Giorgio era un esempio ma neanche tanto distante dal fashion business,anzi...se pensi che entrambi contribuiscono in modo incisivo sulla cultura e sull`economia di un paese. Comunque,la Ferragni e`,purtroppo,solo la prima di una lunga lista di incompetenti della nuova frontiera comunicativa del fashion. Io sono pro blogger,assolutamente, ma bisognerebbe imparare a selezionare secondo criteri che non siano solo il numero elevato di followers.Insomma sembra che la popolarita`sia meglio dei contenuti ..e questa cosa disturba la moda a lungo andare.

aspettiamo con ansia l'articolo su Pucci di Suzy sull'HT.

Ahahhaha La Ferragni come The Sartorialist? Scott è un fotografo professionista, la Ferragni sa a malapena tenere in mano una macchina fotografica e scatta in modalità automatica! Inoltre Chiara non fa un discorso in Italiano che abbia senso.. soggetto+verbo+ complemento sono già un grosso problema per lei! Ha fatto una linea di scarpe (anche costosa) e qual'è il suo merito??cosa ha più di altre ragazze che hanno studiato almeno l'abc della moda?il suo blog è di una tristezza infinita, lo specchio della sua vita VUOTA,io la vedo come una ragazza molto sola, senza vitalità! La maggior parte delle volte ha dei capelli impresentabili, si fa le foto ai piedi e fanno SCHIFO da quanto sono rovinati.. nemmeno le regole generali dell'igiene conosce! ovviamente lei è a costo 0, quindi le aziende ci si buttano a capofitto.. MARKETING.
ovviamente giornaliste come la Sozzani la snobbano.. chissà come mai finisce sui giornaletti di serie B.........................

PS: controllate le foto che girano di lei su internet nuda quando ancora era una ragazzina.. la classe non si compra, nemmeno se è firmata Givenchy o Maserati. é una wannabe che ha cercato di diventare famosa in qualsiasi modo, prendendo come ad esempio un genio dei nostri tempi:paris hilton! dal porno alla moda!

omg adesso come farà il moroso della ferragni alias zerbagni che ha il comodino fatto con i numeri del sole24ore impilati? al rogo subito!!!!!

@ Anna al di la del tuo personale e legittimo punto di vista (e astio?) su Chiara non ho detto che il suo blog e comparabile a The Sartorialist. Assolutamente.
Ho semplicemente detto che i bloggers sono (volenti o nolenti) un modello di comunicazione sempre piu "sfruttato" dalle maison di moda. "Se io fossi stata Suzy me ne sarei andata" mi sembra superficiale e alquanto arrogante. La comunicazione oggi passa anche per vie meno note e, a volte, e più efficace. Questo può piacere o meno.

CIT. ".Insomma sembra che la popolarita`sia meglio dei contenuti ..e questa cosa disturba la moda a lungo andare."

... purtropppo temo di no.

@tutti, mi raccomando l'educazione! Comunque i vicini di posto di Suzy sono di solito suoi colleghi del New York Times, Anna Wintour di Vogue ecc

Gentile Paola purtroppo, in un mondo (della moda) dove l'apparenza spesso è più importante del contenuto, credo sia inevitabile che poracce incompetenti ma con un blog seguitissimo abbiano un posto in prima fila. Una la cui conoscenza della moda è a livelli di "collezione particolare, pezzi, borse iconoche" porta lo stesso pubblicità a costo zero, le bimbette che la seguono la idolatrano sapendo anche meno di lei in fatto di storia del costume ma sono pronte a ipotecare la casa dei genitori pur di comprare un oggetto che lei ha e/produce (e anche qui ci sarebbe un capitolo a parte da aprire). La colpa, oltre che degli stilisti-pecioni è anche della comunicazione che le ha spalancato la porta e fatta entrare. se il fenomeno fashion blogger fosse stato subito sbertucciato la situazione sarebe stata diversa, secondo me. Invece abbiamo la ferragni seduta in prima fila, Bryan Boy che fa gli stage con la Sozzani e Anna dello Russo che fa Anna dello Russo circondata da scimmie urlatrici. (mi scuso della prolissità)

questo post ha aumentato il traffico dell'insalata bionda

ci sono spesso delle polemiche sul fatto che i bloggers ricevano omaggi dalle maisons, inclusi i bloggers che si occupano di cucina, per intendersi.

tuttavia il fatto che i giornalisti (stampa e TV) abbiano campato di spille Cartier, armadi pieni di Armani, auto Fiat in comodato a costo zero*, voli gratis Alitalia etc non è mai sottolineato abbastanza, in Italia.

poi ci sono casi rari di persone che di tali doni fanno una riffa per beneficienza - ma a fronte di pochi saggi, quanti miserabili.

e questo lo chiamiamo giornalismo? talvolta preferisco il blogger sciocchino che elogia la pochette dicendo "me l'ha regalata la maison" almeno c'è coerenza.

facciamo benchmarking? com'è il "codice etico" per usare un termine di moda, delle redazioni italiane vs quelle straniere?

*http://ilfattoquotidiano.it/2012/02/24/i-giornalisti-ecco-perch-non-criticano-fiat/193497/

La colpa è di chi gli continua a dare credito, come pure i seguaci che la osannano .... questo è la triste medaglia del mondo della moda fatta da persone incompetenti e superficiali che però riescono ad andare avanti senza problemi ... mentre chi si fa il mazzo manco viene notato! Comunque non è l'unica perchè oramai i front row sono pieni di cozzaglia addobbata.

@ paola, devo dire che quando ti incavoli tiri fuori sempre argomenti che fanno scatenare i blogger,mancava da tempo un post. tipo costo taxi

scusate ma non capisco Armani...la Jil sarebbe "una stilista un po' anziana" mentre lui invece ha bevuto l'elisir dell'eterna giovinezza?

che cafone

Paragonare la Ferragni ad una giornalista di moda tirando in ballo il numero di visite del suo blog, sarebbe come affermare che il ristorante migliore d'Italia è il McDonald di Roma Termini.
La Ferragni sta al giornalismo come una bistecca ben cucinata sta ad un big mac: se io - come Suzy Menkes - fossi invitata a mangiare una bistecca in un ristorante di lusso e mi trovassi di fianco uno che si sbrodola beatamente con la salsa sintetica di un hamburger da fast food, probabilmente mi alzerei e me ne andrei.

@Biba, si si hai letto giusto, ha bevuto ... almeno si crede..

cio' detto, adoro leggere la menkes, mentre sul blog della ferragni ho speso in tutto 13 secondi negli ultimi 12 mesi.

anzi diro' di piu', è una delle ragioni per cui compro l'IHT e gli do' 3 euro, per il cartaceo...si trova ovunque, è un companion ideale per ogni noioso check in e quasi quasi mi abbono (al cartaceo, che arriva a casa alle 7, a roma come a dusseldorf come a berlino, con la differenza che a roma lo imbustano in una pochettina gialla quando minaccia pioggia, mentre qui no...peccato)

armani, una via di mezzo tra cossiga e celentano?

che noia questi senili produttori di perle di saggezza...

(voglio piu' cary grant e meno celentani)

d'accordo con Biba, la Ferragni ha semplicemente un blog in cui mostra la sua vita, che male fa a chi non la apprezza?
Perche continuate a seguirla? I modi di comunicare sono diversi, e quando i giornalisti dimostrano la loro rabbia nei confronti dei blogger fanno solo delle misere figure a mio parere. Perche mettersi contro di loro? Non mi sembra vi stiano licenziando dai vostri posti per dare lavoro a loro

Penso che la Menkes non abbia la minima idea di chi sia la squinzia sedutale di fianco.
Penso che la Menkes se si fosse accorta del fattaccio avrebbe mandato a zappare tutti i tizi dell'ufficio stampa, Paola lasciamelo dire, penoso.
Penso che comunque la Ferragni sia un'oca al pari di nessuno.

Tu Paola, come sempre geniale.

calma ragazzi, sul web c'è posto per tutti non solo per sartorialist che è davvero unico! poi sta al fruitore scegliere
il front row alle sfilate a mio parere non qualifica automaticamente chi ci sta, a meno che non ci si faccia suggestionare dagli status symbol professional mondani
quanto ai regali, @biba come al solito hai centrato il problema!

Paola se tutti sapessero cosa fate voi giornalisti... Ieri ero al bar a colazione vicino a via Senato prima di una sfilata e ho sentito alcuni discorsi... Altro che blogger, siete voi la "razza" peggiore.

@ale:
"Che male fa?"
Tutto quello che è brutto, stupido, non limpido e prepotentemente presuntuoso fa del male. Al mondo, prima ancora che a quelli che gli stanno intorno.

@elis. se tutti sapessero quanti sacrifici e rischi affrontano i giornalisti non ci sarebbe tanto livore nei loro confronti. Ovviamente a rischiare di più sono quelli di alcuni settori
Certo, poi nel mucchio c'è di tutto (raccomandati, nullafacenti invidiosi, incapaci/fortunati, venduti) ma sai bene che il marcio è ovunque

@bet evidentemente non hai sentito mai parlare questo tipo di giornalisti, quelli di moda. Più raccomandati sicuramente dei blogger, di una cattiveria inaudita, spara-sentenze verso chiunque: dai colleghi, agli stylist fino ai pr.

@elis. ti credo, ma ti prego non generalizzare

ma perchè ce l'avete su così tanto con la ferragni? non riuscite proprio a prenderla per quello che è, una fashion blogger
dovete capire che i blog di moda piacciono perchè sono isole felici in mezzo alla realtà piena di problemi, alla vita vera
che male c'è? vendono sogni e allora?
avete paura? perchè gli editor e le giornaliste sono pesanti, chiuse nelle loro nicchie dorate, i blogger sono più vicini alle persone, non potrete mai farli sparire

No Bambi, non vendono sogni.
Le case editrici vendono sogni (sotto forma di libri di poesie), la Ferragni vende immondizia.

la ferragni non si è mai spacciata per giornalista, alle sfilate ci vanno anche certi vip burinazzi che non hanno tanto più gusto di lei e di moda probabilmente capiscono anche di meno, ma nessuno dice niente
è inutile che continuiate a stare arroccati su queste posizioni, i blogger non sono perfetti, sono opportunisti ed esibizionisti, ma perlomeno al momento attuale, è la formula con più possibilità di successo sul web
io ho letto certe recensioni sulle sfilate di una pallosità mortale, un sacco di paroloni, riferimenti buttati lì per fare sfoggio di cultura, allora che poi alcuni fashion blogger siano semi analfabeti e non sappiano mettere insieme due parole o pensieri di spessore (penso ai brividi quando ho letto le blog de betty e il suo "prendere appunti fa così 2007" a proposito dell'incontro con la Rothfield)
però il blog di Chiara è fresco, coerente, se ci buttasse dentro meno cafonaggine del tipo voglio fare la vip a tutti i costi, noi siamo la famiglia perfetta e voi rosicate, magari sarebbe molto meglio, quella è colpa del suo team avido di guadagni marketing lover, ma lei in sè è una ragazzina, questo accanimento è ingiustificato, non fa del male a nessuno e le persone con tanta intelligenza dovrebbero vederla e poi sorridere e passare avanti

ma è tanto complicato accettare i blog di moda per luoghi virtuali dove la gente vuole staccare la spina?
e dove la stacca uno secondo voi? su un blog pieno di parolacce e sfoghi premestruali? su un blog con recensioni pompose?
uno con foto di pretesa?
e dai

@ Carla esattamente il mio pensiero.

Ragazzi c'è da dire che le blogger sono altre e le fashion blogger idem con patate! La Ferragni non è blogger nè tantomeno fashion blogger.Non so se siete a conoscenza del fatto che la sua famiglia ha lavorato con una grande maison di moda italianissima e che lei sin da piccola sfilava per questa maison. Il suo unico "merito" ( se si può chiamare così ) è essere una bella ragazza con una situazione economica molto agiata alle spalle. Io conosco fashion blogger che sono anche giornaliste e, credetemi, con la Ferragni non c'entrano un tubo. Qui non si discute il fenomeno del blogging, qui si dovrebbe discutere dell'effettivo apporto qualitativo che il blogging dovrebbe portare alla moda, per questo la signorina citata non dovrebbe essere al centro dell'attenzione.

Se una persona ha un blog= è una blogger. Svegliati Jo.

Se io leggessi questo tweet e fossi una blogger, giornalista o qualsiasi altra persona proverei tanta compassione per gente cosi limitata come lei, Paola.

Paola,le hai dato ulteriore visibilità comunque,sai quanti non san nemmeno chi è e ora per curiosità cercheranno il nome su google.dai,sei una giornalista seria,non perderti così

@Patti
Io sono una blogger e non provo compassione proprio per niente. Ha più che ragione.
Ci sono blogger e blogger, come nella vita c'è gente accattona e non. La Ferragni è un'arrampicatrice. Punto. Non farò altri nomi, ma sappiate che ce n'è peggio di lei.

Si è perso il limite tra "Professionisti" della moda e "Amanti" della moda. A me piace la moda, mi piace seguirla e scriverne non per questo mi reputo una giornalista e voglio il posto in prima fila. Rispetto e umiltà per chi si è fatto una carriera e sa di cosa parla.

Non dico che non debba andarci, ci sono altri vip e persone inutili che vanno...ma bisognerebbe distinguere le sezioni, il prima fila è una conquista, o lo era quando la moda rappresentava un mondo irraggiungibile e lo si sognava. Adesso si prende tutto con troppa facilità.

Grazie Paola!
Fa piacere vedere che ogni tanto qualcuno si decide a dire una parola contro certi fenomeni da baraccone dei giorni nostri.
La Ferragni è semplicemente ridicola. Saccente, atteggiata e senza alcun merito se non quello di avere un sacco di soldi, esattamente l'unica cosa che NON dovrebbe essere considerata un merito di questi tempi.

Le risposte alle critiche che le vengono rivolte sono in genere banali, qualunquiste, molto mediocri, del tipo "ognuno fa quel che vuole", "siete solo invidiosi", "provate voi a far quello che fa lei". Alcuni dei commentini qua sopra ne sono l'esempio migliore.
Ma io, che sono consapevole dell'altezza che può raggiungere il mondo della moda e quello delle fashion blogger (perché ci sono fashion blogger, nel mondo, che fanno uno splendido lavoro) come posso ignorare una ragazzetta lercia che mostra al mondo i nuovi costosi giocattoli comprati coi soldi di papà? Non la si può criticare?
ale, che prima ha scritto "non mi sembra vi stiano licenziando dai vostri posti per dare lavoro a loro", sento il bisogno di risponderti. Non è che adesso uno critica solo se minacciato o attaccato, sai? Io credo che i giornalisti di moda facciano benissimo a criticarla perché è proprio gente come lei che abbassa gli standard della moda. La moda non è fama: è lavoro e sacrificio, arte e comunicazione.

Certo alle sfilate ci sono anche vip di dubbia fama e pessimo gusto... sono certa che anche loro sono ampiamente criticati ma, al tempo stesso, nessuno di loro si atteggia ad espertone di moda. Ora però non stiamo parlando di loro. Se la signorina Chiara restasse sul suo solo blog non sarebbe neanche un danno. Ma adesso che si mette a collaborare anche con vari trend, creando roba di dubbio gusto, come si può tacere - sapendo poi che ci sono tante brave studentesse di moda che per avere la sua stessa opportunità devono faticare anni ed anni?

La critica non è uno sfogo o un commento astioso, come molti credono, non è un'espressione di invidia e di "sfoghi premestruali" (citando bambi); la critica è una cosa seria, è giusta e sopratutto un diritto. Quindi mi riservo il diritto di prendere in giro e criticare la signorina Chiara quanto mi pare perché penso che sia esattamente quello che merita una ragazzina inutile e superficiale che campa coi soldi di papà.

Mi viene improvvisamente in mente Federico Moccia, venditissimo e vergognoso autore di libri scritti coi piedi, anche lui ultracriticato e anche lui figlio di papà. I suoi lettori, per me che sono scrittrice, sono un'accozzaglia di cerebrolesi coi paraocchi (che difendono il loro beneamino esattamente come le fan della signorina Chiara: con frasi banali e in un italiano sgrammaticato), quindi posso capire come possono sentirsi coloro che lavorano nel mondo della moda di fronte alla Ferragni.

La Ferragni sta alla moda come Moccia alla letteratura. Sappiamo tutti che sono fuochi di paglia o, al massimo, un'espressione della povertà di spirito e cultura di molti italiani, ma non per questo possiamo tacere. Anzi...! Parlare, criticare, incazzarsi persino è una cosa buona.

Perdonate la lunghezza del commento; spero di essermi spiegata a dovere.

In gamba, Paola!
Jojo

Scoperta da qualche articolo mesi fa, anche da un articolo del Sole 24 ore: quanta ipocrisia Paola dimostri Paola.

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