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Hermès ottiene 100 milioni $ da Tribunale di New York. Anti-contraffazione

Tribunale New York ordina blocco link da motore di ricerca

 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 02 mag - Hermes segna
un punto a favore nella lotta alla contraffazione, ottenendo
un risarcimento di 100 milioni di dollari in un processo per
falsificazione a New York. La società ha inoltre ottenuto il
blocco dei link - verso siti che commercializzano le famose
borse griffate - nei motori di ricerca come Google, Bong e
Yahoo, così come i network sociali come Facebook, Google+ o
Twitter. Hermes lo scorso 6 marzo aveva presentato un
reclamo presso un tribunale newyorchese contro un gruppo di
società e investitori cinesi. Gli imputati, che non erano
presenti al processo, non sono stati formalmente
identificati. Tuttavia durante il dibattimento, li ha
presentati semplicemente come "il signor X1, anche
conosciuto con il nome di Li Hua o Yao Dong", "il signor X2,
anche conosciuto come Hao Da Tou o Da Tou Lo o Huweisheng o
Guu Yi Lu" e così via.
  Man-

(RADIOCOR) 02-05-12 09:23:53 (0069) 5 NNNN

 

 

Commenti

Come sempre piove sul bagnato.
I grandi brend hanno la potenza strutturale ed economica per tutelarsi.
Le micro e piccole aziende del nostro territorio debbono arrangiarsi ....

Ottiene 100mio....astrattamente !
Se formalmente non sono stati identificati chi glieli dà ?!?!

ohh,notare le date...6 marzo reclamo, oggi sentenza !!

In italia non sarebbe sufficiente nemmeno per capire il tribunale competente a cui proporre reclamo..........

@Massimo, concordo !

In effetti quello che maggiormente colpisce non è l'importo del risarcimento ma i tempi stretti con cui si sono pronunciati .... esattamente come NON in Italia

@Paola, ieri sera ti eri riproposta un post energizzante" ma come vedi....è difficile in questo contesto !

Il ns pmi manifatturiero è CROLLATO a 43.8 dal precedente 47.9 molto al di sotto delle più pessimistiche previsioni,
aggiungiamo il dato sulla disoccupazione, di fatto un record negativo assoluto....

Fa paura (per l'export) anche il fatto di essere.... "in buona compagnia" !

Infatti l'indice pmi in altri paesi europei è :
austria 51.2 minimo da 4 mesi
francia 46.9 minimo da 2 mesi
germania 46.2 minimo da 33 mesi
grecia 40.7 minimo da 2 mesi
irlanda 50.1 minimo da 2 mesi
paesi bassi 49.0 minimo da 3 mesi
spagna 43.5 minimo da 34 mesi

Tanto che la media pmi europa è crollato a
45.9 .....ai minimi dal 2009 ed anche in germania il n° dei disoccupati destagionalizzati è salito di 19000 unità !!!

@gigio, hai ragione... cosa ti devo dire? anche i dati sulla disoccupazione sono tremendi... alla mensa con i colleghi parlavamo del fatto che i senza tetto nelle grandi città sono sempre di più: una collega ci raccontava che sul lungotevere è impressionante

@Paola, e si,...ne ho scritto 5 giorni fa riportando dati istat (da prendere sempre x difetto) :
"Più che triplicate in dieci anni le famiglie residenti in Italia che dichiarano di abitare in baracche, roulotte, tende o abitazioni simili: 71.101 contro le 23.336 del 2001. Per l'Istat si tratta di un dato vertiginoso"

I mercati sembra che tengano solo perchè

http://www.moneymovesmarkets.com/journal/2012/4/27/global-bank-reserves-still-climbing.html

ma, come si vede, non sono risolutivi servono solo a comprare tempo" !
Fino a quando ??? Bohhh !!!

@Paola, le parole dette oggi dal ministro passera chiariscono oltremodo la considerazione e l'interesse che lo stato ha nei confronti delle aziende specie quelle piccole....

"La proposta avanzata da segretario del Pdl, Angelino Alfano, per la compensazione tra imposte e debiti della Pubblica amministrazione e' un ''tema che va capito'' ma che non deve mettere a rischio i conti publici. Lo ha detto il ministo per Sviluppo Economico, Corrado passera, 'E' un tema che va capito fino in fondo - ha detto - dobbiamo fare il possibile affinche' lo scaduto sia pagato senza pero' mai mettere a rischio gli obiettivi di finanza pubblica" !!!!

Come dire PACHEREMO...SE POTREMO !!

Faccio notare che la compensazone" è prevista dal codice civile mi pare art.1241 e seguenti...
Evidentemente anche il diritto" come la giurisprudenza"...sono diventati un optional discrezionale....il che, è tutto dire !

Con il permesso di @pulchra, aggiungo al post di @gigio che i ritardi nei pagamenti non sono solo dovuti alla mancanza di denaro, ma soprattutto ai parametri imposti dagli accordi europei, ovvero andrebbero ad influire negativamente sui rapporti deficit/pil,in sintesi stiamo falsando i numeri per convenienza...
Una curiosità. Oggi pranzato con due banchieri esponenti in Italia di nota Banca straniera. Ebbene, stanno cercando di vendere la rete delle agenzie dopo soli cinque anni di presenza in Italia!! Le richieste di credito ai a loro rivolte dai clienti vengono dirottate (in filiale) alle società di credito al consumo: quindi doppio danno per il Cliente finale! Il Corporate, di fatto, è chiuso da oltre un anno! Sorridevano infine sul decreto legge che consente la cessione del credito vantato dalle imprese nei confronti delle PA solo nella forma "prosolvendo"...

secondo il reputation institute (reptrak pulse 2012), armani è in italia l'azienda con la miglior reputazione: segue ferrero (2) e barilla (3); luxottica e prada sono rispettivamente 11esima (appena davanti a menarini) e 18esima (appena dietro ad esselunga)....sarà, ma da parte mia c'è sempre un po' di scetticismo di fronte a queste classifiche...

@Marcus, scetticismo ? di più....è evidente, basta leggere quanto riportato in "scelta d'acquisto" nel comunicato stampa :
Scelta d'acquisto?
"Per il 60% è influenzata da "cosa pensa" il consumatore dell'azienda
Il dato più eclatante che quest’anno emerge dallo studio di Reputation Institute è che nella scelta
finale all’acquisto da parte del consumatore il prodotto conta solo per il 40% .
Al contrario lo studio evidenzia che per il 60% il comportamento d’acquisto è determinato dalla
positiva percezione di altri fattori come l’eticità dell’azienda, le capacità manageriali, la
sostenibilità, la trasparenza, la capacità di raggiungere e mantenere risultati nel lungo
termine, la qualità del posto di lavoro. E solo per il 40% da caratteristiche proprie del prodotto."

Quanti sono i consumatori che possono valutare le capacità manageriali, l'eticità, qualità posti lavoro etc etc
Su quali basi e su quali informazioni !??

Ma dai..........

@tutti: i dati ISTAT sono terrificanti... eppure non sorprendono: povertà e malessere sono tangibili ovunque!
Anche il fuggi fuggi di cui ci parla @romano non sorprende...
Su Passera stendiamo un velo pietoso...
io sono davvero stufa delle palle che ci raccontano!

@Marcus e @gigio: condivido lo scetticismo...trovo l'elaborazione e la comunicazone di questi dati un mero specchietto per le allodole!
sapete cosa noto quale comun denominatore a tutti i temi che tocchiamo? l'autoreferenzialità elevata a sistema...

@gigio e @VW,concordo: in effetti agli ultimi posti della classifica delle aziende u.s. secondo il reputation institute l'anno scorso società minerarie e petrolifere (dati sensibilizzati dal caso bp?)...quest'anno, guarda caso, società creditizie/finanziarie: probabile distorsione emotiva, sovraesposizione mediatica e impatto opinione pubblica negativa su settore finanziario...

OT: sto seguendo il dibattito hollande-sarkozy: hollande un po' più sciolto, sarkozy un po' più contorto su temi economici... ma mancano in ambedue la visione, lo sguardo lucido sui tempi, le parole che ispirano, le proposte fuori di propaganda... a tratti i soliti battibecchi, le solite tiritere a cui siamo tanto abituati noi... non esiste una fabbrica di statisti? ;)

@Marcus...sì, una volta era in Francia!
lo specchio dei tempi...
buona giornata a @tutti! (almeno è ricomparso il sole)

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