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Warm-up per il 4° Luxury Summit: già 1.400 accreditati, vi aspettiamo

Mi fa impressione questa mattina vedere quasi tutta la prima pagina del Wall Street Journal Europe che si occupa dell'"aura di Mario Monti che scolorisce mentre l'Italia combatte la crisi". E' proprio così. Mentre gli occhi del mondo sono puntati su noi europei, sui Governi e sulle classi politiche, qui asiamo alla vigilia del 4° Luxury Summit del Sole 24 Ore: tra poco le prove dei video che verranno trasmessi durante le interviste ai big del settore.

Non sorridete, perché il lusso abbinato al turismo potrebbe essere la chiave di volta di una crescita - magari piccola, ma crescita dell'Italia. Forse sarebbe più corretto parlare di rimbalzo, è vero, ma mai come in questo momento le attese dei consumi di beni di lusso nei quali il made in Italy primeggia sono altissime. Legate, appunto, anche ai viaggi e agli hotel, qualcosa su cui il nostro Paese dovrebbe investire con maggiore decisione.

Dunque, per cortesia, non storcete il naso quando leggete la parola lusso. E cercate di convincere i vostri figli, se ne avete, che il lavoro manuale non è da scartare nelle prospettive future: però bisogna studiare e impegnarsi per impararlo dai più anziani, quelli che stanno andando in pensione nonostante gli editti di Fornero.

Stamattina sono un po' pesante, lo so. Ma il clima tutto intorno non aiuta, nonostante il cielo turchese di Milano e la meravigliosa corona di montagne innevate.

A dopo.

Commenti

Condivivo in pieno questo punto di vista ed è un peccato che le nostre risorse più preziose - quali la capacità artigianale e il patrimonio artistico - non siano al centro di un serio progetto di rilancio del nostro Paese...troppo romantico?? Buona giornata a tutti!

@Paola: sempre pensato che se ben gestito il nostro Paese potrebbe utilizzare il turismo come gancio di traino per tutti gli altri settori!

pienamente d'accordo: il lusso è savoir, savoir faire e savoir choisir.


@paola in bocca al lupo per i preparativi. e scusa la durezza d'orecchi, ma non ho capito se c'è un momento backstagers - la mia mail di registrazione al summit è diversa da quella che uso qui (personale), ma non vorrei perdere l'opportunità di incontrare tutti

@OUTSIDETIKI, i @backstagers più assidui sono stati raggiunti da una mail sull'indirizzo dal quale scrivono. penso tu sia tra quelli. comunque facciamo un rapido caffè dopo la pausa pranzo, che io trascorrerò con i relatori. il tempo sarà purtroppo davvero poco quest'anno. ma noi saremo pronti presto per la nostra famosa cena, giusto?

@paola no, la mail non mi è arrivata, ma mi imbucherò lo stesso! :)

a domani, buon lavoro

Rilevazioni periodiche di Banca d’Italia sul turismo internazionale, ha indagato nove aspetti specifici della vacanza, chiedendo ai turisti di attribuire loro un valore compreso tra 1 e 10.
E’ interessante rilevare come tale voto complessivo (8,47), nel corso dell’ultimo quinquennio, sia rimasto invariato.
Ciò che ha ottenuto maggiori e più alti livelli di soddisfazione tra gli stranieri che lo scorso anno hanno visitato l’Italia, sono state le città e le opere d’arte,segue il paesaggio e la cucina. I prezzi e il costo della vita sono considerati (con una votazione poco al di sopra della sufficienza) il punto di debolezza della vacanza in Italia ovvero l’aspetto che meno soddisfa gli stranieri.Sono i turisti ultra sessantacinquenni coloro che si dichiarano più soddisfatti della vacanza italiana, in particolare, tra i Paesi europei spiccano i giudizi positivi di coloro che provengono dall’Est Europa,tra le aree extraeuropee, i più alti livelli di soddisfazione provengono dai turisti sudafricani e nordamericani,il giudizio medio complessivo più basso è stato espresso dai turisti provenienti dall’Asia.
La tipologia di vacanza che maggiormente spinge i turisti internazionali verso il nostro Paese è la vacanza culturale seguita dalle vacanze al mare e ai laghi, a notevole distanza i soggiorni all’insegna de enogastronomia
anche se è quella che nei fatti li lascia più compiaciuti.
I turisti che visitano il nostro Paese ricorrendo a pacchetti all inclusive sono solo il 18%, ed in questi casi, mediamente, rimangono meno soddisfatti dei viaggiatori “fai da te”.

In italia il grado di occupazione camere nel 2011 è stato del 43,8% !
A dimostrare che ai vari governi "frega nulla" nemmeno del turismo, (CHE PUR VALE IL 12% DEL PIL) ci sono i dati dell'ente
turismo italiano...i finanziamenti nel 2009 sono stati pari a 49milioni di euro, x il 2012 il prof. monti ha previsto 18 milioni !!
X fare un paragone con un nostro grande concorrente, la francia, l'atout france" corrispettivo francese dell’enit, riceve un finanziamento di 150 mil di euro l'anno
MEDITATE !

@ gigio ... facciamo così ... appena apro il GrifoNero resort ti assumo come consulente ...

@ paola oggi mi sento un po calimero piccolo e nero,non ho ricevuto invito sul mio indirizzo!!!!!

@danijela, @gigio, voi ci siete domani?

Le previsioni da qui al 2020 indicano che la quota di flussi turistici in europa scenderà dal 55% di oggi al 47% !!
Tenuto conto di come siamo messi mediamente in:
strutture ricettive (mediamente obsolete rapporto qualità prezzi non allineati con concorrenza estera) siamo molto più cari !
infrastutture (strade,porti etc con prezzi molto cari
spostamenti interni (costi non competitivi di aerei,traghetti etc )

Non a caso siamo solo al 5° posto come destinazione turistica e negli ultimi 5 anni il n° di turisti stranieri è aumentato solo del 10% !

I turisti dei paesi bric di cui tanto si parla sono spesso turisti alla prima esperienza, che vogliono condensare il massimo della visita nel minimo del tempo,
quindi tendono a privilegiare le destinazioni più...rinomate, trascurando i richiami minori (esattamente come succebe con i brand del fashion e del luxury) !
Se nonn riprende anche x questo settore la domanda interna.....NOTTE FONDA !

@Vw, si, x il caffè !

Domani tocca essere lì con largo anticipo...

@il Sarto assolutamente! ed aggiungerei: non è detto che l'influenza sia mono-direzionale, il MiI, a sua volta, potrebbe avere delle esternalità positive sul turismo locale ;)

@gigio no viene considerato il gap d'informazioni relative all'enogastronomia, i.e. quanto viene promosso un tale tipo di turismo e quanto quello culturale? in soldoni: quanti turisti sanno dove e cosa mangiare, quanti sanno dove trovare queste informazioni, ecc?
Rapportiamo il quantum di promozione nelle singole macro aree del turismo con i corrispettivi dati riportati e POI facciamo una comparazione sulle percentuali risultanti..

@VW assolutamente sì!!! colazioniamo? che io senza cibo sto male!

@GrifoNero gigio è meglio di molti manuali!

giusto incentivare il turismo e ciò che consegue. ma dei cittadini italiani chi si occupa!?
"L'Italia in coda al monte dei pegni. Ori e pellicce per pagare le bollette"

http://it.fashionmag.com/news-260571-L-Italia-in-coda-al-monte-dei-pegni-Ori-e-pellicce-per-pagare-le-bollette

...vorrei sottolineare per pagare le bollette!

@Danijela R. ... ritengo che il turismo dovrebbe rientrare automaticamente nel concetto di MiI per rinforzarne il concetto di trasversalità, concordo su @gigio (Edizioni Backstage)

@corvo viola ... colgo la provocazione, ma la accetto in parte ... i servizi ingegnerizzati per il turismo possono essere utilizzati anche dai cittadini residenti

@tutti ... buon Summit, purtroppo domani non ci sarò ... maledetto E-Commerce ...

@luca rossi calimera anch'io! :)

@GrifoNero, gli italiani che possono andare in vacanza sono sempre meno...già
lo scorso anno vi è stato un crollo -16% rispetto al 2010...le previsioni x questa estate sono...tragiche !
Peraltro...i giorni di permanenza nelle diverse strutture turistiche si sono ridotte drasticamente persino nei campeggi che, come si sa (fatto salvo x alcune strutture top) hanno prezzi certamente più abbordabili !
E' cosi anche x gli stranieri...i giorni di permanenza medi nelle strutture turistiche italiane sono di 3.8 giorni, con un massimo di 6,8 x campeggi, agriturismi, alloggi in affitto e residenze alnerghiere in località marine, ed un minimo in alberghi 3/4/5* pari a 3 giorni di permanenza !

@gigio ... parallelamente al fast fashion c'è il fast tourism ... concordo, inoltre il problema è che al diminuire delle presenze non corrisponde un aumento degli arrivi (indice di rotazione ... tipo quello del magazzino ...). Ma non preoccuparti ... sto costruendo la struttura ricettiva più obsoleta possibile, pensata per 2/3 gg. di permanenza e come target gli ultra 65 enni ... l'offerta per l'incarico di consulente rimane valida ...

Anche @Marcus stava realizzando una struttura ricettiva ... se non ricordo male c'erano problemi burocratici ...

@GrifoNero questo sì...ma qui si tratta di non aver denaro neanche per pagare una bolletta, l' essenziale!

@DanijelaR, ci sono una quantità di guide e riviste ben conosciute nel mondo con dati, numeri, indirizzi..ma come dicono le stat. la permanenza media è di 3.8 giorni....
Ci sono diverse iniziative legate alla gastronomia, ai vini etc...specie a livello regionale...successo limitato causa pochi soldi da investire per promuovere oltre che ad alti costi trasporto x portari a destinazione !

Siamo alle solite..senza soldi quale sviluppo ??

@GrifoNero, le statistiche, i numeri dicono quello....
Le regioni con il più alto n° di presenze di stranieri nel 2010 sono state
veneto, lazio, toscana, lombardia trentino, emilia ro, campania, sicilia, liguria, piemonte....a seguire le altre !
Differenza fra piemonte e veneto 1milione contro 9milioni di presenze !

@CorvoViola, è verissimo...per questo credo che anche da noi le piazze si riempiranno di gente incazzata !

Condivido in pieno. Lusso, Alto di gamma, chiamiamolo in tutti i modi ma ricordiamoci che è sinonimo di qualità, artigianalità e opportunità che ormai operano in un contesto multicanale, non più solo nelle forme tradizionali, dalla creazione alla produzione fino alla commercializzazione di beni e servizi, turismo incluso. Creando posti di lavoro e sviluppando il nostro Paese. Grazie per le sue riflessioni. E a domani!

@gigio, a proposito di indignazione (che latita) e "gente incazzata": é la MARCIA SU ROMA che evocavo qualche post fa...
a proposito di turismo / moda: da qualche anno si discute su come concretizzare la valorizzazione all'unisono di questi due "prodotti culturali"(facendoli interagire, affinché si esaltino a vicenda). La scorsa set. sono stata al Convegno Fashion Tales 2012, presso L'università Cattolica di Milano - centro studi MODACULT, del quale vorrei parlarvi (non appena avrò il tempo di raccogliere le idee) ponendovi anche qualche quesito...nel mentre vi invito @tutti a verifcarne i contenuti in rete (anche su Twitter)

@gigio, il turismo a me interessa ancora di più della moda
@tutti, scusate se non ho risposto, chiusura lunga di Moda24 e del quotidiano. spero di non avere commesso pasticci negli inviti: forse di qualcuno ho confuso il fatto che vivesse qui o altrove... vi aspetto alle 13,45 puntualissimi alla zona del pranzo relatori per un caffè tutti insieme. la scaletta è stata modificata e dunque l'intervallo sarà brevissimo: non pranzerò per avere più tempo per voi, ma è chiaro che la famosa cena va organizzata a luglio a tutti i costi!

@paola, a domani! e buon summit!

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