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Chiuri al vertice creativo di Dior: scenari (e auguri)

Maria Grazia Chiuri lascia Pierpaolo Piccioli al vertice creativo di Valentino, dove ha fatto un lavoro gigantesco nel turnaround stilistico della maison romana, e sta per essere nominata direttore creativo di Dior, scrive Business of Fashion. Dopo il maestro Gianfranco Ferrè, è la seconda italiana a essere nominata in uno dei ruoli più prestigiosi della storia dello stile.

Il lavoro in avenue Montaigne sarà faticoso, anche perché il Ceo Sidney Toledano ha un carattere sicuramente meno facile di quello di Stefano Sassi. Ma Maria Grazia ha dimostrato bravura e tenacia. E anche per Piccioli ci saranno nuove sfide da affrontare, da solo anziché in coppia, anche se – secondo qualcuno – è più semplice lavorare come direttore creativo unico.

Auguri a Maria Grazia, dunque, ma anche a Pierpaolo, due ottimi talenti italiani.

  • PAOLA BOTTELLI |

    @tutti, prego, spostiamoci a breve sul nuovo post: io non riesco più a caricare i commenti

  • themalemood |

    @cassandra è vergognoso che i TG dedichino servizi su servizi a questa rivolta. Perchè non se ne tornano nel loro adorato Oriente invece che stare qui a chiedere senza mai dare nulla in cambio.

  • gigio |

    @Cassandra, infatti …non ho detto che devono rifiutare, ho detto che è sempre e solo una questione di soldi …. vale per i manager… vale x i designers …. 🙂
    E’ la ..sottile differenza che passa fra essere titolari/soci di un’azienda … oppure …. 🙂

    Concordo totalmente su … sesto fiorentino ma….. we are in italy !! 🙂

  • Cassandra |

    Fanno venire un sorriso amaro i cinesi dei capannoni di Sesto Fiorentino che hanno lanciato stanotte una sassaiola contro la polizia che faceva i controlli

    Reclamano i propri diritti. Forse non sanno che a diritti si associano i doveri. Molti doveri. E che non si reclamano i primi senza prima aver ottemperato ai secondi.
    Tra questi ci sono:
    – dovere di proclamare la propria vera identità. Un cittadino, un passaporto
    – dovere di rispettare le leggi del lavoro italiane
    – dovere di garantire la sicurezza ai lavoratori e di farli lavorare in condizioni civili
    – dovere di pagare le tasse
    – dovere di rispettare tutte le regole del parse ospitante
    – divieto di sfruttamento dei lavoratori o del lavoro nero

    Poi parliamo di diritti. Sennò non vale

  • Cassandra |

    Che “money makes the world go round” glielo hanno insegnato i “finanziari” ai designers e perché questi dovrebbero rifiutare?

    I designers mica sono monaci francescani. Dov’è lo scandalo se uno chiede solo che vengano rispettati i patti sottoscritti da entrambe le parti?

    Much ado about nothing

    L’unico vero messaggio che si da’ ai designers è di spremere il limone finché possibile.

    Slimane fino a poco tempo fa era osannato da T-U-T-T-I adesso è nel fango

    Chi sarà il prossimo?

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